MILANO. L'Italia turistica si rifà il look. La gara internazionale per il nuovo marchio turistico italiano è partita e si è conclusa anche la prima fase di qualificazione. Si annuncia una corsa molto affollata, con 75 concorrenti già posizionati sul nastro di partenza, dopo la fase di prequalificazione, conclusasi il i6 ottobre. il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio, sotto il Coordinamento di Paolo Peluffo, ha infatti bandito la gara annunciata a fine estate dal vicepremier Francesco Rutelli per l'ideazione e realizzazione di un logo per la promozione, in modo coordinato, dell'immagine dell'Italia, al fine di rafforzare si legge nel testo del bando le potenzialità turistiche sia nel Paese stesso che all'estero. Il valore L'importo massimo della gara non è alto, si tratta di centomila euro Iva esclusa. Questo valore ha creato qualche perplessità tra le aziende concorrenti, tra le quali figurano tutte le più importanti società di comunicazione e marketing, nazionali e internazionali. L'elaborazione di un logo, effettuando tutte le attività del caso, costa infatti molto di più, anche svariati milioni nel caso in cui ci sia da sviluppare una strategia di valutazione e marketing. Tutto comunque dipenderà dal briefing che verrà dato a chi parteciperà alla fase finale. Un semplice logo ha intanto costi più contenuti. I tempi Comunque la prospettiva di elaborare il marchio Paese ha fatto premio sul valore specifico della gara: secondo diversi esponenti del mondo della comunicazione, sarà infatti un bei fiore all'occhiello per chi si aggiudicherà la gara e realizzerà il nuovo logo con il quale l'Italia rilancerà la sua immagine turistica nei mondo. Le buste per la qualificazione sono già arrivate a Roma. Per il momento restano protocollate ma chiuse. Dalla Presidenza del Consiglio fanno sapere infatti che finora c'è stata solo la lista delle domande preliminari. Le buste saranno aperte più avanti, ma una data non c'è. Il Dipartimento infatti deve ancora nominare la commissione che prenderà in esame le richieste di qualificazione. Il termine ultimo per la prestazione dei servizio è comunque fissato «entro l'anno 2006». La selezione si annuncia impegnativa. L'invito a presentare offerte riguarderà tra dieci e venti imprese al massimo. E' probabile che molte realtà si associeranno.