È costata quasi 200mila euro, interamente finanziati dalla Compagnia di San Paolo di Torino, l'opera di restauro del Lupanare, l'antica casa di appuntamenti degli scavi di Pompei. Ieri sonostati presentati ufficialmentei lavori di recupero, dopo cinquantanni dall'ultimointervento, nell'ambito delprogetto integrato Attice della Soprintendenza archeologica di Pompei. «Il completo restauro del Lupanare, nella sua parte architettonica ein quella relativa agli affreschi spiega il soprintendente Pietro Giovanni Guzzo rientra in un programma più ampio che prevede un progetto complessivo che riguarda anche il recupero delle Terme suburbane di Porta Marina». Grazie alla collaborazione coni privati, dopo il Lupanare sarà restaurato l'intero quartiere circostante e subito dopo toccherà alla Villa dei misteri. La partecipazione della Compagnia di San Paolo alle attività della Soprintendenza ha recentemente riguardato anche la mostra «Storie da un'eruzione» inaugurata al Museo archeologico di Napoli nel 2003, che è stata allestita nei più importanti musei di Germania, Canada, Stati Uniti, Giappone e che nel 2007 arriverà anche in Cina. Un'altra collaborazione si è avuta in occasione della mostra «Argenti a Pompei», prima a Napoli e attualmente a Torino.