«La nuova Torre civica rinascerà dalle macerie di quella crollata 14 anni fa. Il Comune, come ha suggerito Arturo Carlo Quintavalle sulle pagine del Corriere, a settembre bandirà un concorso internazionale per valorizzare i resti dell'edificio medievale. L'opera di un artista o di un architetto contemporaneo avrà il compito di restituire nel cielo di Pavia il gigante che si è sbriciolato nel 1989». Non ha dubbi Eligio Gatti, assessore alla Cultura e vicesindaco di Pavia: se la ricostruzione della Torre civica rimane una chimera irraggiungibile, allora è meglio pensare ad una «Tour Eiffel», a una struttura tutta pavese capace di evocare la memoria della «torre più alta e imponente esistita in città». Insomma, malgrado il sindaco Andrea Albergati mantenga viva la speranza di chi vorrebbe ricostruire l'edificio crollato appellandosi al governo e all'Ue per raccogliere i 30 miliardi di lire necessari a realizzare il progetto, in questi giorni l'idea di valorizzare i monconi della torre con un'opera costruita ex novo sembra prendere piede. «Roberto Cecchi, direttore generale per i Beni architettonici e il paesaggio del ministero dei Beni culturali, nei giorni scorsi ha stroncato senza appello il progetto di ricostruzione sottolinea Gatti Perciò il Comune deve rimboccarsi le maniche e valorizzare quel che resta del monumento. Ci vuole un concorso internazionale, chiedendo ad artisti e architetti di dare un volto nuovo a Piazza del Duomo e a quel che resta della Torre. Occorre una struttura che ridia lustro alla piazza e conservi la memoria storica di quella che era la più imponente delle 100 torri di Pavia». E aspettando il vincitore del concorso, Marco Lodola, artista pavese di fama internazionale, si è detto disponibile a studiare la sistemazione provvisoria dei monconi. Spiega: «Sono contrario alla ricostruzione della Torre: sarebbe solo un falso storico. Penso che l'idea di un concorso internazionale per valorizzare i monconi della torre sia la soluzione migliore Io lavoro con le luci e i colori. Ho già messo a disposizione del Comune la mia arte per studiare una prima "Torre olografica"». Le tappe LA STORIA Alta 78 metri, la Torre civica di Pavia risale all'epoca di Visconti e Sforza. Fu ultimata e trasformata in campanile nel 1583. Venne costruita con i materiali recuperati dalle due cattedrali gemelle abbattute per far posto al nuovo Duomo. IL CROLLO Alle 8.55 di venerdì 17 marzo 1989 la Torre crollò provocando anche quattro vittime. LA PROPOSTA II 28 giugno, sul Corriere, il critico d'arte Arturo Carlo Quintavalle lancia l'idea di una struttura, una Tour Eiffel che restituisca a Pavia la sua antica Skyline