MILANO - "Vogliamo innanzitutto tutelare e poi anche valorizzare il nostro immenso patrimonio: nessuno ha mai pensato di vendere beni artistici o di affidare ai privati i musei italiani": lo ha detto il ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani ad un dibattito oggi a Milano. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere di amministrazione della Rai e assessore alle culture della Lombardia, Ettore Albertoni, e l'assessore alla Cultura di Milano Salvatore Carrubba. "I monumenti nazionali - ha spiegato il ministro - non possono essere alienati perché sono vincolati. Noi non abbiamo mai pensato di privatizzare un bel nulla. I musei sono pubblici e tali devono rimanere. Il tesoro degli italiani deve restare degli italiani tutti, sarebbe una mostruosità cederli a privati. Noi vogliamo invece avere la possibilità di dare la gestione di alcuni beni culturali in 'concessione'. Non quindi cederli, ma avere un aiuto da chi ha una cultura della gestione migliore della nostra. I musei resteranno comunque sotto la responsabilità dei sovrintendenti e dei direttori. La stessa Costituzione afferma all'articolo 9 che la tutela è esercitata dallo Stato". Peraltro "il patrimonio culturale è la calamità che attira il turismo: vengono dall'estero per visitare Brera o gli Uffizi, per assistere a uno spettacolo della Scala".