Con l'orario invernale le aree archeologiche tornano inaccessibili dopo le 14 Presìdi davanti ai templi di Segesta e di Selinunte, cinquecento firme raccolte tra cittadini e turisti e tanto clamore. Era lo scorso 26 marzo quando il braccio di ferro tra le guide turistiche, la Soprintendenza ai Beni culturali e la Regione vedeva prevalere il buon senso. I templi, per la mancanza di custodi, restavano chiusi nei pomeriggi di domenica e nei festivi. Riconsegnare a Trapani e ai suoi visitatori un patrimonio storico incantevole era quindi un obbligo. Dopo sette mesi oggi ci si ritrova allo stesso punto. Causa del contendere ancora una volta l'anticipata chiusura al pubblico nelle giornate festive delle aree archeologiche di Segesta e Selinunte. La Soprintendenza ieri ha comunicato i nuovi orari di apertura e puntuale è giunta la reazione dell'Associazione delle guide turistiche della provincia, tornate a ribadire il loro «no» a un tale «soffocamento del turismo». A parlare è il presidente Rutti Von Cun-ten, da anni residente a Trapani. «Di nuovo si limitano in inverno le visite festive dalle 9 alle 14, con la biglietteria aperta fino alle 13. Credevamo che il problema della carenza di personale fosse stato risolto in primavera, invece ora si ripropone negli stessi termini». E così il problema si ripropone. Grosse difficoltà negli spostamenti e impossibilità di visitare in giornata entrambi i siti, a cui va aggiunto il rischio di uri de-pennamento delle due mete dall'itinerario turistico. È questo il plausibile scenario a cui si va incontro. «Siamo ancora in piena stagione e tanti tour operator hanno in programma la visita pomeridiana dei siti - spiega Von Gunten - E poi la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali non si vuoi rendere conto che in inverno il flusso turistico è interno e concentrato nei week end e nei festivi, quando la gente che lavora si sposta e le associazioni culturali della Sicilia fanno le loro escursioni». Intanto, domenica pomeriggio gli operatori del settore turistico saranno a Segesta per far valere la propria richiesta. «Apertura in inverno fino alle 17 tutti i giorni e non solo nei feriali -dice Von Gunten - Perché cacciare il poco turismo invernale che c'è?». E incalza: «La Soprintendenza non ci ha consultati prima di decidere, incurante delle ripercussioni sul turismo. Ma il turismo lo vogliamo o le zone archeologiche devono rimanere fine a se stesse?». La risposta è d'obbligo quando si persevera nell'ignorare, con un simile dietrofront, un'ovvia richiesta a interesse del territorio.
Sovrintendenza.Templi chiusi nei festivi
La Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali della Sicilia ha comunicato nuovi orari di apertura per le aree archeologiche di Segesta e Selinunte, con chiusura alle 14 in inverno. L'Associazione delle guide turistiche della provincia ha reagito affermando che il problema della carenza di personale non è stato risolto e che il soffocamento del turismo è un problema per il territorio. I visitatori saranno in grado di visitare i siti solo dalle 9 alle 14, con la biglietteria aperta fino alle 13. I tour operator hanno già in programma la visita pomeridiana dei siti e si stanno preparando a protestare. La Soprintendenza non ha consultato le guide turistiche prima di decidere gli orari di apertura.
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