QUARTU. "Stiano tranquilli gli ambientalisti: nessuno ha intenzione di premiare chi, negli anni, ha scambiato il Parco di Molentargius-Saline come il regno dell'abuso edilizio". Pensieri e parole di Gigi Ruggeri, presidente del Consorzio di gestione dell'area umida, che fa il punto sul futuro di Medau su cramu e Is arenas: case su case nel bel mezzo di un'area protetta. Ad aprire il dibattito sono stati Stefano Deliperi e Bruno Caria, responsabili delle associazioni Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra, messi in preallarme dal prossimo Piano di risanamento. La prima perplessità avanzata dagli ambientalisti riguarda la correttezza giuridica dell'iter che porterà poi alla presentazione del Pru, di norma in capo ai singoli Comuni. "Prima di tutto - dice Ruggeri - partiamo da un preciso presupposto: lo strumento urbanistico del Parco è sovraordinato rispetto ai Comuni. Il Piano di risanamento riguarda, eventualmente, una fase successiva e si farà solo con un netto coinvolgimento della Regione e delle amministrazioni interessate. Diciamo che abbiamo anticipato i tempi, nel senso che se già da adesso si pensa ad un eventuale risanamento, non credo sia un delitto. A meno che non si ritenga che per risolvere i problemi di Medau su cramu e Is arenas, la soluzione sia quella di buttare fuori i residenti dalle proprie abitazioni. Chi la pensa in questo modo, evidentemente è più abituato alla retorica che al confronto con la realtà del territorio". Ad oggi, le costruzioni giudicate non sanabili sono dodici: in teoria dovrebbero arrivare le ruspe, invece tutto tace. Che intenzioni hanno i vertici del Parco ? "Di certo - dice Ruggeri - non tollereremo gli abusi fatti in nome della speculazione, e comunque non possiamo sorvolare su tutte quelle situazioni che non sono coerenti con la valorizzazione ambientale e paesaggistica del compendio. Per il momento teniamo in piedi tutte le opzioni: recuperare quel che si può recuperare e pensare all'acquisizione degli immobili sotto l'ala del Consorzio, oppure, dove è necessario arriveranno le ruspe e abbatteranno le opere ritenute non compatibili. Ciò che mi preme ribadire - aggiunge il presidente del Parco - è il fatto che io non ho nessun problema a far arrivare i caterpillar, però si deve anche comprendere che i problemi non si risolvono solo a colpi di benna, ma si affrontano con tutti gli attori interessati, dal Parco alla Regione fino ai Comuni. Che questo significhi poi essere tacciati di correità con gli abusivi, è un approccio del tutto ideologico che non fa i conti con la realtà". Smessi i panni da presidente del Parco, Ruggeri indossa la fascia tricolore e spiega quali saranno le prossime mosse per arginare l'abusivismo quartese: "So bene, nella nostra realtà, quanto sia difficile combattere questa battaglia con le armi spuntate che abbiamo a disposizione, contro una cultura dell'abusivismo diffusissima. Abbiamo appena istituito il Nucleo tecnico di vigilanza edilizia e alcune procedure sono già state avviate".
"Gli abusivi non saranno premiati". Molentargius, il sindaco di Quartu rassicura gli ambientalisti
Il presidente del Consorzio di gestione dell'area umida, Gigi Ruggeri, ha espresso preoccupazioni riguardo al Piano di risanamento del Parco di Molentargius-Saline, che potrebbe portare a una riduzione delle costruzioni non sanabili. Ruggeri ha affermato che lo strumento urbanistico del Parco è sovraordinato ai Comuni e che il Piano di risanamento dovrebbe essere presentato dalla Regione e dalle amministrazioni interessate. Ha anche affermato che non tollererà gli abusi fatti in nome della speculazione e che si farà arrivare il recupero di quel che si può recuperare e l'acquisizione degli immobili sotto l'ala del Consorzio.
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