Grandi giardini italiani, srl che raggruppa 64 strutture, con il Credit Suisse È un turismo di nicchia. Forse sarebbe meglio parlare di turismo «silenzioso», perché poco appariscente. Eppure i numeri sono di tutto rispetto, se nel 2005 gli appassionati o i semplici curiosi che hanno visitato i 64 grandi giardini italiani, pubblici e privati, sono stati 5 milioni. Un interesse che ha varie motivazioni: dalla semplice curiosità, alla voglia di stupirsi tra architetture verdi e silenzi rigeneranti, dalla casuale partecipazione a eventi ospitati nelle ville storiche, al desiderio di compiere una passeggiata nel verde, alla passione per la botanica. Il turismo dei grandi giardini non è però solo un piacere per chi li visita, ma anche un fondamentale introito per chi li gestisce. I costi di manutenzione sono infatti altissimi. Da qui l'iniziativa, nata dieci anni fa, di unire le forze tra i proprietari di questi beni e di fare sistema, un po' come avviene all'estero. È nata così la Grandi giardini italiani srl, che oggi raccoglie 64 strutture sparse in 13 regioni italiane e a Malta, e che organizza oltre 100 eventi (non solo dedicati a temi botanici, ma anche a temi come il passaggio generazionale delle proprietà e le normative sulla successione, al centro di un seguitissimo convegno svoltosi nelle scorse settimane a Santa Margherita Ligure). Molte strutture sono specializzate: si registrano tre hotel di lusso, nove dimore di charme, due terme, nove ristoranti e 12 snack-bar. Non solo: la società controlla un tour operator specializzato, Great garden tours di Sarzana (www.greatgardentours.com), in grado di organizzare visite guidate, soggiorni, incontri con i proprietari, insomma, tour «tailor made» per appassionati italiani e stranieri. Ora Grandi giardini italiani fa un nuovo balzo in avanti: alla vigilia del decimo anniversario, nel 2007, la società ha stretto un accordo di sponsorizzazione con il Crédit Suisse, uno dei più prestigiosi istituti finanziari internazionali. L'accordo avrà la durata di un anno, ma sarà rinnovabile alla scadenza. La banca e la società opereranno insieme nell'organizzazione di eventi di vario tipo, rivolti al grande pubblico, ma anche agli stessi membri di Grandi giardini italiani. «Da sempre», dice Franco Muller, responsabile area mercato Italia di Crédit Suisse, «l'istituto è a fianco di ehi fa e divulga cultura. L'accordo ci permette di continuare su questa strada e di fornire un ulteriore servizio ai nostri clienti, italiani e internazionali».