Il sottosegretario Montecchi da il via libera: «Si può fare, studiate il progetto» Se ne parla da quasi un anno, tra false partenze e retromarce, annunci e smentite. Ieri la prima conferma ufficiale: la Superfondazione che unirà Teatro Regio e Teatro Stabile ha avuto il via libera del Governo. Gli assessori Gianni Oliva e Fiorenzo Alfieri sono volati a Roma e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno presentato al sottosegretario Elena Montecchi una prima ipotesi di costituzione di un'unica fondazione teatrale per la lirica e la prosa a Torino e in Piemonte: «Ecco un bel modo di lavorare, un progetto serio, innovativo e interessante», ha commentato il sottosegretario che ora aspetta il risultato del gruppo di lavoro che studierà gli aspetti statutari, giuridici e finanziari della Superfondazione. Il dialogo si aprirà subito, a cominciare con le parti sociali interessate dal cambiamento: i sindacati, che nei mesi scorsi avevano a più riprese dimostrato preoccupazione per il futuro dei lavoratori dei due enti, saranno interlocutori privilegiati di tutto il progetto. «È fondamentale creare una fondazione condivisa da tutti - ha detto Oliva - che non venga paracadutata dal nulla». L'attenzione alle parti sociali nel percorso dello studio di fattibilità è piaciuta anche alla Montecchi che, secca, ha ribadito che «non si può certo decidere a tavolino il destino dei lavoratori senza interpellarli». Del progetto pilota, unico in Italia, di matrimonio tra l'opera e la prosa, s'era parlato sinora soprattutto in termini strutturali: mantenimento dei due marchi e di due cartelloni distinti, ma unificazione di biglietterie, amministrazione, laboratori di scenografia, didattica e comunicazione. Un modo per creare sinergie, liberando risorse per la produzione: Torino è, ancora una volta, alla testa di un processo innovativo. «In Italia ci sono 14 teatri lirici che funzionano a sé - dice Oliva - mentre noi saremo i primi a tentare una fusione artistica che arricchisce le arti in un processo continuo di contaminazioni, come già succede in altri paesi europei». I punti di forza della Super-fondazione saranno, secondo i due assessori, innanzitutto il complesso e ricco progetto artistico, poi la semplificazione di gestione con una conseguente riduzione dei costi: un solo consiglio di amministrazione, una sola biglietteria, e sinergie tra didattica e comunicazione, tanto per fare qualche esempio. Da quando sono nati gli enti lirici e i teatri stabili sono passati molti anni. Queste istituzioni, divise e a compartimenti stagni, e sono ormai talmente tanti gli spettacoli che uniscono prosa e lirica, che non si tratta più di esperimenti: «Assistiamo a una nuova tendenza europea, a nuove forme di messa in scena: la Super-fondazione consentirà di acquisire dimensione abbastanza grande da reggere la concorrenza e produrre a Torino spettacoli da far girare in tutto il Piemonte, in tutti i teatri della Regione».
Ok alla Superfondazione per la lirica e la prosa a Torino e in Piemonte
Il sottosegretario Montecchi ha dato il via libera al progetto di fusione tra Teatro Regio e Teatro Stabile di Torino, creando una Superfondazione per la lirica e la prosa. Il progetto, che unirà i due enti, ha avuto il sostegno degli assessori Gianni Oliva e Fiorenzo Alfieri, che hanno presentato la proposta al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il progetto prevede la creazione di un'unica fondazione condivisa da tutti, con la partecipazione delle parti sociali, e la semplificazione della gestione con una riduzione dei costi.
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