Sarà la base della trattativa con lo Stato. Martines: Rutelli vuole acquistare le carte AREZZO «Carte e vincoli sono blindati». Su questo non sembra avere dubbi il soprintendente aretino Giangiacomo Martines riferendosi alla vicenda dell'archivio del Vasari e alle richieste degli eredi, la famiglia Festari. Ma annuncia anche la volontà, da parte dello Stato di acquistarlo «a congruo prezzo». «L'archivio Vasari è un unicum dal punto di vista storico e abbiamo la concomitanza di un residenza che è stata progettata e costruita dall'autore spiega Martines abbiamo la coincidenza degli affreschi fatti dallo stesso architetto e pittore nella casa dove questo archivio è conservato. Possiamo pensare che alcune di queste carte siano state scritte dallo stesso Giorgio Vasari nel suo studio di Casa Vasari, che è museo dello Stato. L'Archivio è tutelato dalla legge italiana e non può essere smembrato, negli anni Novanta poi un vincolo pertinenziale lo collegò direttamente al luogo». Un vincolo che però la famiglia respinge in quanto non iscritto alla conservatoria dei registri immobiliari. «Un vincolo non iscritto per un'imperfezione legislativa non può essere annullato continua il Soprintendente ma è anche vero che su questo i proprietari possono costruire un procedimento di autotutela. Il vincolo è in pieno vigore e in piena legittimità ed è stato ribadito da una nota del Ministero nel 2005. Ma la Soprintendenza archivistica della Toscana, che ha competenza su tutti gli archivi privati della nostra regione, e la Soprintendenza di Arezzo hanno sollecitato nel 2005 il Ministero a intavolare una trattativa per acquistare l'archivio. C'è un interesse profondo da parte dei Beni culturali. E' stato uno dei temi che si era proposto il ministro Buttiglione e il suo ufficio giuridico ma la cifra richiesta dai proprietari equivaleva all'intero budget del Ministero. E' ora uno degli obiettivi del ministro-Rutelli che ha compiuto la sua prima visita istituzionale proprio ad Arezzo e con gli auspici del nostro direttore Paolucci ha fortemente appoggiato questo progetto di valorizzazione di Casa Vasari. C'è una trattativa per l'acquisto dell'Archivio da parte dello Stato, e sia ben chiaro che non stiamo parlando di esproprio. Dobbiamo trovare un punto di incontro tra le aspettative della proprietà e il congruo prezzo». Un prezzo che secondo una stima assicurativa commissionata dalla famiglia Festari è di 75 milioni di euro e che in una precedente trattativa era sceso a 50 milioni. Un prezzo che potrebbe essere raggiunto anche con la costituzione di una Fondazione o un Consorzio che veda lavorare insieme Stato, Provincia, Comune, forze del mondo culturale, economico, finanziario di Arezzo. Pesa però la denuncia fatta dalla famiglia Festari per la mancanza di alcuni fogli dall'Archivio. «Che mancano i fogli è storia antichissima spiega ancora Martines risale a parecchie dirigenze fa e non trova corrispondenza nei documenti e nei nostri atti. Se ci fosse un danno causato alla proprietà, la proprietà andrebbe ricompensata. Da parte nostra, che abbiamo la consegna materiale dell'Archivio, noi non apriamo il portone a nessuno senza l'autorizzazione della proprietà e della Soprintendenza archivi-stica. Intanto però abbiamo un programma di miglioramento di Casa Vasari che prevede una sala di consultazione, che ora non c'è. Per ora infatti le consultazioni sono limitate al martedì, dopo i lavori, la biblioteca sarà aperta tutti i giorni. E' previsto anche un ascensore per superare le barriere architettoniche. C'è già il posto: è come se il Vasari lo avesse previsto».