L'organismo riunisce esecutivo, imprese, bibliotecari e scrittori Roma. Il governo con editori, librai e scrittori. Aspettando la legge per il libro, nasce con premesse ambiziose, battezzato in una riunione plenaria a Palazzo Chigi, il «Centro per il libro», con l'obiettivo di promuovere - con un accordo senza precedenti fra pubblico e privato - la lettura e l'economia che su di essa fa perno. Il centro è stato presentato a Palazzo Chigi dal ministro per i Beni culturali Rutelli, in una conferenza stampa al termine di un incontro con editori, librai, scrittori, enti locali e ministeri. L'intesa sarà formalizzata in un decreto della presidenza della Repubblica che darà il via al nuovo organismo. Alla testa ci sarà un direttore che governerà su un comitato di sette persone (tre nominate dal ministero, uno dagli enti locali e tre dalle categorie degli editori e dei librai) e su un consiglio di cui faranno parte una quarantina tra esperti, rappresentanti di ministeri, enti locali, Siae, editori, librai, bibliotecari, scrittori e traduttori. Il centro potrà contare anche su un osservatorio del libro, che elaborerà politiche, monitorerà l'andamento della produzione e della vendita, e darà informazioni sulle iniziative in Italia e all'estero. Al nuovo organismo andranno le risorse ordinarie del ministero, un fondo integrativo di tre milioni previsto dalla Finanziaria, e un contributo che gli editori si sono impegnati a usare per la promozione del libro dopo aver incassato grazie alla Finanziaria i diritti legati alla riproduzione dei libri presi in prestito. Per Rutelli, i tempi saranno brevi: la presidenza del Consiglio comincerà dal 2007 a lanciare campagne promozionali.
Rutelli battezza il centro nazionale per libri e editoria
Il Centro per il libro è stato presentato a Palazzo Chigi dal ministro per i Beni culturali Rutelli. L'organismo ha l'obiettivo di promuovere la lettura e l'economia che su di essa fa perno, attraverso un accordo tra pubblico e privato. Il centro sarà guidato da un direttore e un comitato di sette persone, mentre un osservatorio del libro elaborerà politiche e monitorerà l'andamento della produzione e della vendita. Il ministero e gli editori si sono impegnati a condividere risorse e fondi per la promozione del libro. Il nuovo organismo sarà formalizzato con un decreto della presidenza della Repubblica. Il ministro Rutelli ha promesso di lanciare campagne promozionali nel 2007.
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