Solofra. L'intervento di restauro della gradinata antistante il convento di Santa Chiara è stato sospeso. Il blocco dei lavori, in corso lungo il tratto di scale adiacenti il sagrato della Collegiata di San Michele è stato attuato su disposizione dell'architetto, Pasquale Culotta. Il professore all'Università di Palermo e alla guida dell'equipe di progettisti per piazza San Michele avviando l'ordine di servizio, si è riservato di approfondire e definire il completamento dell'opera. La decisione è stata vagliata ieri mattina durante l'incontro con gli amministratori di palazzo Orsini. Il tavolo di confronto si è reso necessario in seguito alle recenti polemiche rimbalzate su «Il Mattino», accese da alcuni cittadini. Il disappunto è per la rifinitura della scalinata del convento di Santa Chiara che ricade sul frazionamento dei gradoni nella combinazione duplice di materiale applicato e sul contrasto di tonalità. Tra una parte scura, di basoli lavici, e la parte esistente, di colore chiaro. La questione presa in esame di conseguenza con un sopralluogo da parte dei tecnici è servita per vagliare un riscontro anche sulle procedure da seguire per l'ultimazione dell'opera. «I lavori sono stati sospesi - spiega il professore Culotta - per approfondire i vari aspetti della gradinata. Ponendo attenzione sull'integrazione dei gradini esistenti con il nuovo basolato. L'intenzione era diretta a lasciare la testimonianza della vecchia scala con un accostamento al nuovo materiale». Ma sul disaccordo avanzato nel restauro alle gradinate il professore Culotta si riserva di prendere in esame la procedura da attuare. «Nel terminare la riqualificazione del sagrato di Santa Chiara - aggiunge in qualità di direttore dei lavori - valuteremo se è il caso di mantenere la pietra esistente o se invece prolungare con il materiale di pietre laviche. Considerando che la gradinata precedente era ridotta e scomposta, valuteremo delle ipotesi per dare il migliore assetto ai gradini». Intanto sono in esecuzione dei varchi d'accesso in piazza ai diversamente abili e la chiusura antistante alla casa canonica della Collegiata.