Dopo la bocciatura delle alternative Venezia Il ministero dei lavori pubblici e il Magistrato alle acque hanno detto no alle alternative al Mose? Sai che sorpresa. Il ministero della Ricerca scientifica ha bocciato in tronco, usando peraltro un linguaggio molto sopra le righe, la proposta del Comune di ridurre le sezioni delle bocche di porto? In realtà il parere era firmato dal Coordinamento ricerche laguna e bisognerà appurare se quel che dice il Corila è esattamente quel che pensa il dicastero retto da Fabio Mussi. Il ministero dei Beni culturali è stato meno drastico del previsto rispetto alle sperimentazioni in laguna? Bene, così i ministeri "morbidi" saranno due, Cultura e Ambiente, di cui si attende il parere. Il Comune di Venezia ha reagito così alla bocciatura romana delle alternative al Mose. Per certi versi la bocciatura è servita da stimolo: Ca' Farsetti non solo non cambia idea, ma è pure pronta a sostenere qualsiasi confronto in tema di alternative al Mose. E alla riunione del "tavolo tecnico", il prossimo 2 novembre nella capitale, sosterrà le proprie ragioni, confuterà le critiche e le stesse bocciature giunte dai ministeri, replicherà tono su tono. A questa decisione si è giunti alla riunione di ieri tra il sindaco Massimo Cacciari, il suo capo di Gabinetto Maurizio Calligaro e i componenti del Gruppo di lavoro sulla salvaguardia coordinato da La reazione del Comune di Venezia alla bocciatura romana delle alternative al Mose è stata in pratica questa. Per certi versi la bocciatura è servita da stimolo: Ca' Farsetti non solo non cambia idea, ma è pure pronta a sostenere qualsiasi confronto in tema di alternative al Mose. E alla riunione del cosiddetto "tavolo tecnico", in programma il prossimo 2 novembre nella capitale, l'Amministrazione comunale di Venezia sosterrà le proprie ragioni, confuterà le critiche e le stesse bocciature giunte dai ministeri, replicherà tono su tono. A questa decisione si è giunti alla riunione di ieri pomeriggio tra il sindaco Massimo Cacciari, il suo capo di Gabinetto Maurizio Calligaro e i componenti del Gruppo di lavoro sulla salvaguardia coordinato da Armando Danella. La riunione era stata convocata per valutare i pareri giunti dei ministeri sulle proposte alternative al Mose inviate dallo stesso Comune a Roma, proposte che saranno valutate appunto il 2 novembre in un incontro convocato dal Dipartimento per la consulenza amministrativa (Dica) che fa capo al sottosegretario Enrico Letta. Il sindaco, che non aveva ancora letto i pareri arrivati da Roma, si è stupito soprattutto del tono usato dal Corila, che ha non solo bocciato le alternative al Mose, ma pure duramente attaccato il gruppo di ricerca sull'idraulica di Padova. Per il Comune questi attacchi sono del tutto ingiustificati. «Non sono risposte adeguate e andremo a dirlo al tavolo tecnico, confuteremo tutto», è stato sottolineato al termine della riunione. Meno drastico sulle sperimentazioni si è rivelato il ministero ai Beni culturali, mentre ancora si attende il parere del ministero dell'Ambiente. Tant'è, Ca' Farsetti non intende mollare e alla riunione del 2 novembre sosterrà la proposta di una riduzione delle sezioni alle bocche di porto che comporterebbero un abbattimento dei culmini di maree fino a 20 centimetri. L'acqua alta di ieri - spiegano in Comune - non ci sarebbe stata perché in laguna sarebbe entrata meno acqua.