Vincenzo Giorgetti, che abita a Collebarucci, bella località con vista lago di Bilancino, a Barberino di Mugello, non si dà pace, per la sorte della chiesa di Collebarucci. Edificio cinquecentesco, affrescata dai Chini. «Eppure accusa il lettore per non cambiare due embrici, si è provocato il crollo di parte del tetto». Una situazione di pericolo. Giorgetti punta il dito contro l'Istituto diocesano per il sostentamento del clero: «Dicono che i soldi non ci sono, e così non fanno più niente. Ripeto, si trattava di un'infiltrazione. I volontari per intervenire e per rimediare alla situazione di certo non sarebbero mancati. Che la Chiesa non tuteli le chiese, mi sembra davvero incredibile. A Collebarucci c'erano opere d'arte che non ci sono più, ci sono madonnine ottocentesche che si stanno rovinando, c'è un'importante opera ceramica liberty, un Crocifisso dei Chini, e anche nella Compagnia vi sono infiltrazioni di umidità». Il parroco di Barberino, don Paolo Cioni, riconosce che la situazione è grave: «Dovevano essere fatte delle misurazioni, per richiedere i necessari permessi alla Sovrintendenza, perché i lavori senza autorizzazione non si possono certo fare. Ora tutto è a posto e appena arriverà il via libera dallaSovrintendenza potremo intervenire». Giorgetti non è convinto: «Non mi pare che ci sia la necessaria sensibilità per beni così importanti, e quasi quasi sembra che vogliano farle crollare queste importanti testimonianze della nostra storia. Le chiese che diventano non agibili stanno purtroppo aumentando. La splendida pieve di San Giovanni in Petroio, del 1000, sta crollando, Sant' Adrea a Camoggiano è in brutte condizioni, anche la Badia a Vigesimo è abbandonata. E' una situazione drammatica: la si smetta con i rimpalli di responsabilità e si intervenga una buona volta sulle chiese disastrate, a salvaguardia di un patrimonio che è davvero preziosissimo, che appartiene a tutti e che è dovere di tutti non lasciar andare in malora».