Un milione e 53 mila euro. E' il costo degli interventi necessari per sistemare Villa Alba, di proprietà del comune di Gardone Riviera. Si tratta di mettere a norma gli impianti elettrici, il riscaldamento e quant'altro. Il progetto, redatto dalla responsabile dell'ufficio tecnico Paola Visini e dal Consulente Marco Rota, è stato presentato alla Soprintendenza, che nei prossimi giorni dovrà dare una risposta. Numerosi gli incontri svolti con i funzionari, per trovare una soluzione accettabile. Dopo avere ottenuto l'ok, o gli eventuali suggerimenti migliorativi, si procederà alla gara di appalto. «I lavori dovrebbero durare dieci, dodici mesi - spiega il yicesindaco Eugenio Musciotto - ed entro la fine del 2007 il centro congressi tornerà funzionante». L'opera verrà finanziata ricorrendo all'emissione dei Boc: «Siamo orientati - prosegue Musciotto - ad aderire all'accordo stipulato tra Cazzago San Martino, Comune capofila, e la Spa Banca Intesa infrastrutture e sviluppo che si è impegnata a collocare prestiti destinati alla copertura dei fabbisogni degli enti pubblici, fino a un totale massimo di 150 milioni di euro, attraverso emissioni parziali. E' nostra intenzione puntare su un finanziamento a tasso variabile, della durata di 20 anni». Chiusa da mesi, Villa Alba ha recentemente ospitato qualche manifestazione, in via del tutto eccezionale, grazie a deroghe concesse dal sindaco Alessandro Bazzani. Ma ha bisogno di un restyling generale. Altrimenti non può riaprire. Lo splendido complesso monumentale (2.717 metri quadri di superficie calpestabile e un parco pubblico di 19.380) fu costruito agli inizi del secolo dai Langensiepen, famiglia di facoltosi industriali metalmeccanici tedeschi, proprietari (a Gardone e a Gavardo) di 70mila metri quadri di vivai, che permettevano loro di esportare in Germania e in Austria piante mediterranee, acclimatate sulle rive del Garda. La villa, situata in alto, su una scalinata, ispirata ai modelli dell'antica Grecia, è stata utilizzata per meeting, convegni, seminari, ristorazione, mostre, esposizioni e rassegne di vario genere, spettacoli teatrali e musicali, pranzi matrimoniali, sfilate di moda. Dopo il fallimentare rapporto con la Bagaglino, il comune l'ha concessa a un gruppo di quattro imprese, guidato da Saceccav depurazioni Sacede. La società per azioni di Desio (Milano), capitale sociale di quattro milioni e 160 mila euro, guidata da Monica Casadei, si era associata ad Altopalato, la srl amministrata da Fausto Zanardelli, con sede a Rezzato, che svolge servizi di catering; Icm divisione Italia, una azienda individuale di Palermo; Architetture informatiche srl, sempre di Desio. La cordata aveva offerto l'1 in più rispetto al canone base, che era di 720 mila euro per l'intera durata del contratto (otto anni, contratto firmato nel gennaio 2004), così suddivisi: 60 mila per ciascuno dei primi due anni, 80 mila per i successivi, 100 mila per gli ultimi due, da corrispondere in rate trimestrali anticipate. L'impegno assunto includeva anche l'arredamento dei locali, la manutenzione ordinaria (con l'illuminazione esterna dello scalone e delle fontane), la stipula di una polizza assicurativa per eventuali danni a terzi o a beni, mettendo a disposizione la struttura dieci giorni all'anno per manifestazioni turistico-ricreative. Successivamente i privati hanno cominciato a non pagare più l'affitto, contestando la mancata esecuzione di una serie di lavori da parte del municipio: la centrale termica, l'impianto elettrico, cucina, bar, per la somma complessiva di un milione e 53 mila euro. Lo scorso autunno la giunta ha ricevuto il «no» della Regione per un contributo a fondo perduto e un prestito a tasso agevolato. Il contratto con Saccecav è stato così sospeso, in attesa di trovare un accordo. Adesso la partita si gioca su due tavoli: da un lato la risposta della Soprintendenza in merito alla richiesta di autorizzazione dei lavori da effettuare; dall'altra il discorso di carattere finanziario, con l'emissione dei Boc, curata da Banca Intesa.
Villa Alba, prove di recupero
Il comune di Gardone Riviera ha presentato un progetto per sistemare Villa Alba, un complesso monumentale di 2.717 metri quadri di superficie calpestabile, con un parco pubblico di 19.380 metri quadri. Il costo degli interventi è stimato a 1.053.000 euro. Il progetto è stato redatto dalla responsabile dell'ufficio tecnico Paola Visini e dal Consulente Marco Rota. La Soprintendenza dovrà dare una risposta ai prossimi giorni. Se l'opera viene autorizzata, si procederà alla gara di appalto e i lavori dovrebbero durare 10-12 mesi. Il centro congressi tornerà funzionante entro la fine del 2007.
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