«Dichiaro e certifico che tutto è avvenuto in un clima disteso e tranquillo, nell'ambito di un normale avvicendamento all'interno del consiglio di amministrazione». Fabio Roversi-Monaco commenta così le illazioni che motiverebbero le sue dimissioni da amministratore delegato dell'«Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana», annunciate ufficialmente ieri, con presunti contrasti con l'attuale presidente dell'Istituto, Francesco Paolo Casavola, contrasti che avrebbero interessato la gestione e le scelte editoriali. D'altra parte fin dall'arrivo (nel 2001) del professore alla Treccani, i due personaggi erano sembrati diametralmente opposti. Da una parte, l'ex rettore dell'università di Bologna con la sua visione manageriale della cultura; dall'altra, l'ex presidente della Corte costituzionale (personaggio assai vicino a Rita Levi Montalcini e alle istituzioni) con la sua idea classica e tradizionale del sapere. L'ultimo di questi contrasti avrebbe riguardato il recente acquisto da parte della Treccani della prestigiosa editrice Ricciardi: «Un'acquisizione per cui ho molto combattuto ha confermato anche ieri Roversi-Monaco , che è stata contestata all'interno dello stesso istituto e francamente non so bene perché». E in fondo nemmeno lo stesso Roversi-Monaco (che era stato di recente anche candidato a succedere a Casavola) ha negato l'esistenza di questi contrasti: «In passato ci siamo spesso trovati su posizioni contrapposte ma non c'è assolutamente alcuna connessione diretta tra questi dissidi e le mie dimissioni». Roversi-Monaco rimarrà comunque nel consiglio d'amministrazione di cui fanno parte (oltre a Casavola) Cesare Geronzi, Roberto Artoni, Antonio Baldassarre, Marcello De Cecco, Ademaro Lanzara, Federico Pepe, Riccardo Perissich, Angelo Maria Petroni, Vincenzo Pontolillo, Giovanni Puglisi, Giuseppe Vacca. Il perché di queste dimissioni si ritrova così nelle parole del professore bolognese: «Ho preso questa decisione perché pochi giorni fa sono stato nominato dal ministro dell'Istruzione Letizia Moratti e da quello dell'Innovazione Lucio Stanca alla presidenza del comitato di esperti (sette in tutto) chiamati a definire i criteri e le procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza». D'altra parte, Roversi-Monaco faceva già parte del «Comitato di Indirizzo del Centro di yalutazione della Ricerca del ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica». La nomina è stata ratificata lo scorso 26 giugno e, a quanto si dice, «l'offerta della Moratti e di Stanca sarebbe stata particolarmente ghiotta». L'ex rettore manager dell'università di Bologna (che avrebbe definito gli ultimi accordi in un incontro con Stanca mercoledì sera a Roma) si occuperà in pratica di università telematiche (l'incarico sarà triennale) e ha ritenuto incompatibili le due attività, di presidente del comitato e di amministratore delegato della Treccani. In primo luogo perché «si tratta di due attività da svolgersi a tempo pieno», in secondo, perché «posso così tornare al mio primo amore, l'università». Nessun commento arriva per ora da Casavola (riconfermato presidente nello scorso maggio e che resterà alla guida della Treccani per altri cinque anni) che «preferisce non parlare perché si tratta di uno strappo doloroso». Anche lui, comunque, senza negare né confermare i contrasti esistenti. Voci interne alla Treccani parlano tra l'altro di un Roversi-Monaco «sempre assai legato a Bologna» e che «si sarebbe fatto vedere qui soltanto due giorni alla settimana». A Bologna, tra l'altro, ha sede la «Fondazione Cassa di Risparmio» di cui è presidente. Roversi-Monaco non lascia però senza rimpianti. «In questi anni ho lavorato molto per la Treccani. I progetti a cui sono più legato? Lo studio per la fattibilità della Nuova Grande Enciclopedia di cui si sta occupando Tullio Gregory perché sarà l'enciclopedia del nuovo Millennio; il primo volume dell'Enciclopedia dei Ragazzi; la conclusione della Storia della Scienza con Petruccioli e naturalmente l'acquisto della Ricciardi». Ora tutto torna nelle mani dell'Istituto che, la mattina del prossimo 10 luglio, deciderà chi prenderà il posto di Roversi-Monaco. C'è chi parla già di una soluzione interna e di un accreditato sostituto: Giovanni Puglisi. Puglisi, dalla sua, avrebbe una fetta della Treccani mentre contro la sua elezione giocherebbe «l'accumulo di già troppi incarichi» (Puglisi è già preside dello Iulm di Milano, assessore a Palermo e riveste ruoli nell'ambito dell'Unesco). A favore di un esterno come nuovo amministratore delegato giocherebbe invece «la storia»: lo stesso Royersi-Monaco aveva già preso il posto di un altro esterno, Lorenzo Pallesi, presidente dell'Acquedotto Pugliese.