«Lo Stato deve sostenere quella «miracolosa congiuntura» rappresentata dalle dimore storiche, beni privati, ma allo stesso tempo di valenza pubblica in quanto memoria del nostro passato. E in Italia, grazie anche alla «tenacia» delle famiglie proprietarie, molte dimore storiche private (che sono oltre 40mila) sono arrivate a noi ben conservate. Lo ha sostenuto il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, intervenuto al convegno organizzato dall'Adsi (Associazione dimore storiche italiane) sui problemi della conservazione di questo patrimonio. Rutelli ha puntato sugli incentivi fiscali e ha escluso la reintroduzione della tassa comparsa (e poi eliminata) nella manovrina di inizio estate. «Vigileremo perché nella Finanziaria ha affermato il ministro non venga presentato all'ultimo momento qualche emendamento galeotto».