La decisione è stata presa dalle comunità ebraiche italiane Roma, 24 ott. (Apcom) - Saranno due i musei dedicati al mondo ebraico. Uno incentrato sulla Shoa e uno invece dedicato alla cultura ebraica, entro cui si inserisce inevitabilmente la drammatica vicenda dell'olocausto. A chiarirlo, dopo le tensioni che si erano avute nei giorni scorsi tra Ferrara e Roma è il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli "I progetti sono due - ha specificato Rutelli - ma con vocazioni distinte: a Roma, a Villa Torlonia, il museo della Shoa, a Ferrara quello della cultura dell'ebraismo italiano. E la decisione è stata presa dalle comunità ebraiche italiane". "Con il sindaco di Ferrara c'è stato un ritardo di comunicazione - ha spiegato il ministro - ho informato personalmente due settimane fa Dario Franceschini, primo firmatario della proposta di legge per museo della Shoa a Ferrara, a proposito della decisione delle comunità ebraiche di fare una scelta coraggiosa e secondo me molto interessante, ovvero quella di distinguere in due progetti, un museo della cultura ebraica a Ferrara e un museo della Shoa a Roma". Una scelta "eccellente" che secondo il ministro, "vede tutti vincitori, in grado di valorizzare la città estense - ha aggiunto il vice premier - Sarebbe veramente singolare che Ferrara respingesse il progetto. Tanto più che è stato predisposto un emendamento alla Finanziaria perché, a fronte del cambio di denominazione, non si perdano quelle risorse che per il museo della città estense erano state già stanziate".