Nessun altro strumento musicale ha una gamma di suoni così elevata. Unica è la sua ricchezza timbrica. Anche le dimensioni sono spesso imponenti, con canne alte fino a 20 metri, e la sua complessa struttura è di per sé un'opera d"arte. L'organo fu un'invenzione straordinaria (risalgono al III secolo a.C. quelli ad acqua sostituiti nel tempo da quelli a mantice) per le nostre orecchie, i nostri occhi e per il nostro spirito. LE CONDIZIONI Ma gli organi, e parliamo soprattutto di quelli più antichi e pregiati di cui è ricca l'Europa, non godono in generale di buona salute. Una serie di acciacchi hanno infatti minato legno e metallo delle loro canne. Colpa delle condizioni microclimatiche all'interno delle chiese come il riscaldamento (negli ultimi 30 anni), l'inquinamento, l'affollamento, il fumo delle candele e colpa anche di un fenomeno chimico messo in evidenza in tempi recenti: la corrosione delle canne dovuta a composti organici volatili, in particolare l'acido acetico e l'acido formico, rilasciati spontaneamente dal legno. «Chi vede questi danni resta impressionato», commenta Dario Camuffo del Cnr-Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima di Padova, uno dei responsabili del progetto europeo «Sensorgan» per salvare gli organi. Un piano che coinvolge, oltre ai ricercatori italiani, anche studiosi svedesi, inglesi, polacchi e brasiliani. Tra gli organi che verranno esaminati, quelli di Gòteborg, di Londra, di Cracovia. di Olkusz, di San Paolo del Brasile e di molte altre nazioni che partecipano alla ricerca. Ma perché un organo si rovina? «Il riscaldamento delle chiese porta a sbalzi di temperatura e umidità, l'aria calda tende a salire, il legno si ritira e si crepa spiega Camuffoe uno strumento musicale con una crepa è finito». I NEMICI DEGLI STRUMENTI Gli organi hanno due tipi di canne: di legno e di metallo. Le crepe, oltre alle canne di legno, interessano tutto il complicato sistema che distribuisce l'aria. Un altro nemico degli organi è l'affollamento delle chiese, con un eccesso di vapore che condensa e che favorisce così la corrosione delle canne. Il fumo delle candele, poi, peggiora ancor di più la situazione: annerisce lo strumento e produce un impasto grasso che può intaccare il metallo e cambiare le caratteristiche sonore dell'organo. Ma non è finita: «IL legno col tempo si deteriora continua Camuffo ed emette alcuni acidi volatili. In molti musei, prima che fosse nota la causa, si sono corrose e ossidate collezioni di monete metalliche conservate in vetrinette di legno. Oggi sappiamo il perché. Negli organi questi acidi si accumulano e nel momento in cui lo strumento viene suonato si distribuiscono con l'aria e intaccano le canne di metallo». Non è solo una questione di corrosione. Questi strati interni di ossidi che modificano la massa e lo spessore delle canne, cambiano anche la loro intonazione. «Dopo un certo numero di anni conclude l'esperto le corrosioni assottigliano sempre di più la parte metallica e il danno maggiore si localizza alla base della canna dove esce l'aria acidificata. Questa si rompe e collassa sotto il proprio peso». IL RESTAURO La ricerca è finalizzata sia a migliorare le condizioni di conservazione degli organi, sia ad effettuare interventi mirati nelle chiese (installando ad esempio opportuni sistemi di riscaldamento). Si cercherà inoltre di posizionare sensori miniaturizzati sia all'esterno che all'interno degli organi per rilevare il microclima, il livello di condensazione e la presenza di acidi. In più verranno posti sul legno dei microfoni. Quando il legno subisce delle variazioni di dimensione al variare dell'ambiente, infatti, emette dei «microcrac» che hanno frequenze sonore tipiche e possono essere registrate. Le condizioni di stress maggiore si verificano comunque quando l'organo è più suonato e il legno non fa in tempo a «rilassarsi», per esempio durante la settimana di Natale. Questo sistema di controllo verrà messo a punto su un vecchio organo di Lubecca che, dopo essere stato danneggiato nel corso della seconda guerra mondiale, è stato trasferito in una chiesa di Gòteborg in Svezia. L'organo cardine della ricerca sarà però quello del duomo di Olkusz in Polonia. Anche in Italia è già iniziato lo studio degli organi di alcune chiese: quello della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L'Aquila (XVII sec), e della Madonna di Campagna in Ponte in Valtellina (dal XVI al XVII sec).
Una brutta aria negli organi. Gas acidi sgretolano le canne: un piano di salvezza europeo
Gli organi sono strumenti musicali con una gamma di suoni molto elevata e una ricchezza timbrica unica. Tuttavia, sono soggetti a problemi di conservazione a causa di fattori come il riscaldamento, l'inquinamento, l'affollamento e il fumo delle candele. La corrosione delle canne di legno e di metallo è un problema comune, che può essere causato anche dalla presenza di acidi volatili. La ricerca è stata condotta in Europa con l'obiettivo di migliorare le condizioni di conservazione degli organi e di effettuare interventi mirati nelle chiese. Si stanno esaminando anche i sistemi di controllo per ridurre il stress sul legno e prevenire la corrosione.
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