Piccoli ma innnovativi. Con un organico di 13 dipendenti e un giro d'affari annuo di circa 600mila euro, l'azienda opera dal 1994 nel settore dei servizi multimediali nel campo dei beni culturali, del cinema e della televisione L'affare delle tecnologie innovative applicate ai beni culturali è stato fiutato dall'Avr di Castrolibero (Cosenza). Il monitoraggio appena avviato dal Parco scientifico e tecnologico di Crotone riguarderà per caratteristiche e ruolo sul territorio anche l'azienda produttrice di software multimediali e gestionali, siti web, applicazioni di realtà virtuale, computer grafica, post produzione video. L'Avr, oggi con un organico di 13 dipendenti e un giro d'affari annuo di circa 600mila euro, opera dal 1994 nel settore dei servizi multimediali nel campo dei beni culturali, del cinema e della tv. Specializzata in modellazione tridimensionale, implementazione di sistemi per la fruizione real-time di ambienti di sintesi, produzione di siti web, musei virtuali e prodotti multimediali, post-produzione ed effetti speciali, l'azienda vanta un'esperienza pluriennale nella modellazione e restituzione di siti archeologici, anche in collaborazione con istituzioni ed enti di ricerca. È stata la prima impresa italiana certificata a norma Uni En Iso 9001 perla realtà virtuale, la computer grafica e la stereoscopia. Ed è tra le poche aziende italiane ad aver sviluppato ed implementato sistemi di visualizzazione stereoscopica per i beni culturali. Brevettando e realizzando un sistema proprietario per l'interallacciamento delle immagini (stereoscopie mixer versione 1.1) sperimentato nella realizzazione della visita virtuale dell'antico castello di Monte Sant'Angelo. Si tratta, in particolare, dell'unica opera stereoscopica sui beni culturali prodotta in Italia. Nell'area software l'azienda ha anche una significativa esperienza nella progettazione e realizzazione di cartelle cliniche con funzionalità avanzate ed è proprietaria di uno dei pochi applicativi per la gestione delle campagne di screening senologici e ginecologici approvati dalle massime autorità scientifiche in materia (come la Scuola italiana di senologia). Nel campo della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e architettonico, l'Avr ha sviluppato importanti progetti per i principali enti territoriali (Regione Calabria, Provincia di Cosenza, diversi Comuni calabresi, Soprintendenza per i beni archeologici). L'azienda inoltre, è partner ufficiale della fondazione culturale Paolo Di Tarso, quella che ha digitalizzato l'archivio musicale della Sacrosanta patriarcale arcibasilia di San Giovanni in Laterano di Roma, sede legale del Papa.
La scommessa? Modellare siti archeologici
L'azienda Avr, con un organico di 13 dipendenti e un giro d'affari annuo di circa 600mila euro, opera dal 1994 nel settore dei servizi multimediali nel campo dei beni culturali, del cinema e della televisione. L'azienda è specializzata in modellazione tridimensionale, implementazione di sistemi per la fruizione real-time di ambienti di sintesi, produzione di siti web, musei virtuali e prodotti multimediali, post-produzione ed effetti speciali. Ha sviluppato un sistema proprietario per l'interallacciamento delle immagini stereoscopiche e ha realizzato la visita virtuale dell'antico castello di Monte Sant'Angelo.
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