Le autorizza il Comune di Scandicci. La Toscana e il governo tacciono. Totaro: «Rutelli intervenga contro le speculazioni» Roma. È considerata il più importante complesso religioso della piana ovest di Firenze. Sul sito del Comune di Scandicci è indicata come «la presenza storica e artistica più rilevante del territorio comunale». Eppure la stessa amministrazione della cittadina toscana non fa che minacciarne l'integrità, fra edificazioni scellerate e destinazioni urbanistiche discutibili dell'area che la circonda. Si tratta della Badia di Settimo, capolavoro con una storia più che millenaria. L'allarme sull'abbazia viene dal senatore di An, Achille Totaro, che ha presentato un'interrogazione al ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli «Non si è solo di fronte a uno scempio del nostro patrimonio artistico-ambientale, ma precisa l'esponente di An anche a una miopia sconcertante da parte dell'amministrazione di centrosinistra, avallata dall'indifferenza della Regione Toscana e ora da quella del governo nazionale. Sacrificare quest'opera a meri interessi di urbanizzazione spiega Totaro significa rinunciare all'indotto del turismo. Scandicci potrebbe contare sull'enorme flusso di visitatori che investe Firenze, le basterebbe valorizzare i beni del suo territorio per partecipare alla ricchezza del turismo. Invece mortifica un luogo come la Badia, nel quale c'è la storia dell'Europa». La badia fu fondata nel X Secolo e nel corso dei secoli è stata decorata con opere di artisti di prima importanza come Buffalmacco, Ghirlandaio, Botticini. «Negli ultimi decenni spiega l'esponente di An l'abbazia e il territorio che la circonda sono stati letteralmente strangolati da edificazioni scellerate, discariche e depositi abusivi». E ora la situazione rischia di aggravarsi: «Recentemente il Comune di Scandicci ha autorizzato una nuova ondata di cementificazione». Totaro fa riferimento in particolare alle elevate cubature per l'edilizia residenziale pubblica e al progetto per la costruzione di un parcheggio di scambio da 2mila posti auto. Scandicci, alle porte di Firenze, è uno di quei luoghi sui quali si tende a scaricare la pressione abitativa delle città più grandi. E per questo è particolarmente interessante dal punto di vista edilizio. Ma «ci sarebbero altre zone qui vicino su cui costruire e spiega Totaro non si capisce perché l'amministrazione si accanisca su questa». Quanto all'idea del mega-parcheggio, poi, è dovuta alla presenza della vicina stazione di San Donnino, snodo del pendolarismo verso Firenze. «Ma è un'idea folle commenta Totaro perché un parcheggio di quella portata in quell'area è destinato a rimanere vuoto e, soprattutto, perché non tiene alcun conto del valore ambientale dell'area». Ad aggravare la situazione c'è l'indifferenza degli enti sovraordinati, come la Regione Toscana che non è andata oltre alcuni ammonimenti, caduti però nel vuoto. «È chiaro dice Totaro che è mancata la volontà politica di tutelare questo luogo e di portare fino in fondo gli interventi di recupero che erano stati previsti nei fondi per il Giubileo». Con il governo di centrodestra le sorti del complesso, salvato dalla comunità monastica che lo abita, sembravano aver invertito il corso e Roma faceva di fatto argine ai governi locali. «Ora conclude Totaro ci aspettiamo che Rutelli intervenga per salvare l'abbazia, dimostrando che prima di pensare al sistema di potere e agli interessi economici legati al cemento pensa al suo mandato di ministro dei Beni culturali».
Il caso della Badia di Settimo, mille anni di storia strangolati da cementificazioni scellerate
Il senatore Achille Totaro ha presentato un'interrogazione al ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, per denunciare lo stato di abbandono e degrado della Badia di Settimo, un complesso religioso storico e artistico situato a Scandicci, alle porte di Firenze. La badia, fondata nel X secolo, è stata decorata con opere di artisti di prima importanza, ma è stata minacciata dalle speculazioni urbanistiche e dalle edificazioni scellerate che circondano l'area. Il Comune di Scandicci ha autorizzato nuove costruzioni, tra cui un parcheggio di scambio da 2mila posti auto, che Totaro considera "folle" e "destinato a rimanere vuoto".
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