Le conclusioni sui progetti del Comune, respinti dal governo. Il 2 novembre a Roma si riunirà il tavolo tecnico Sono segretissimi i pareri sui progetti alternativi al Mose ricevuti sabato scorso dal Comune, in vista della prima riunione tecnica finalmente convocata dal Governo per il prossimo 2 novembre. La lettera di Luigi Gallucci, dirigente del Dica (Dipartimento per la consulenza amministrativa, che opera alle dipendenze del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta) è arrivata sempre sabato, e fissa l'incontro per la mattina di giovedì della settimana prossima presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, a Roma. «Non commento nulla», si è limitato a dire ieri il capo di Gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro, sui contenuti dei pareri, che a quanto si è capito sono però tutti negativi o almeno fortemente critici. Non è carino parlare di de profundis per una riunione che si svolgerà a cavallo della festa dei morti, ma al Consorzio Venezia Nuova forse starannnno già innaffiando i crisantemi da donare al Comune. A ogni buon conto, oggi il sindaco, Massimo Cacciari, si incontrerà coi componenti del gruppo di lavoro, per definire una linea di condotta sulla base delle relazioni che gli verranno fatte sul merito dei documenti acquisiti, e che in questi pochi giorni sono stati letti febbrilmente. Piccola curiosità: Roma pretende che la delegazione veneziana sia composta di soli 3 membri, tutti tecnici, ma Cacciari non ci sta. «Mica pagano loro il viaggio», ha ironizzato, annunciando di voler entrare subito nel merito delle questioni. «Poi forse morirà tutto lì - ha spiegato - o forse verrà stilata una scaletta di incontri successivi». In Comune sono arrivati i pareri del ministero delle Infrastrutture (ovviamente negativo, come già annunciato dal ministro, Antonio Di Pietro), del ministero dei Beni culturali (critico anch'esso), e un parere del Corila (Coordinamento ricerche laguna) che non si è capito se assorba o meno il parere del ministero della Ricerca scientifica (pare che il ministro Fabio Mussi non l'abbia visto). Anche questo parere, a quanto è dato sapere, è risultato ostile alla linea del Comune. Il Corila, come si ricorderà, è un'associazione tra l'Università di Ca' Foscari, l'Istituto di Architettura, l'Università di Padova, il Consiglio nazionale delle ricerche, e al Comune sono anche arrivate anche due lettere firmate da Pierfrancesco Ghetti (rettore di Ca' Foscari) e di Marino Folin (rettore dello Iuav), che valutano non proprio positivamente il ricorso che il Comune ha sempre fatto al Dipartimento di Idraulica della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova, diretto dal prof. Luigi D'Alpaos, preferendolo al Corila che invece i due rettori giudicano un centro d'eccellenza. Altri documenti arrivati in Comune sono una nota dell'Autorità portuale, firmata dal presidente Giancarlo Zacchello, che punta a smontare le preoccupazioni del Comune per i riflessi che il Mose avrebbe sulla portualità, e una nota con la quale la presidente del Magistrato alle Acque, Maria Giovanna Piva, ha trasmesso un parere dell'Ufficio di Piano. Un parere che non risulta firmato da Maurizio Calligaro, che dell'Ufficio è componente. Da quel poco che è filtrato, infine, non sembra che siano invece pervenuti in Comune i pareri del ministero dell'Ambiente e del ministero dei Trasporti, interessato per i problemi della portualità.