Accordo Provincia-Soprintendenza D'ora in poi presso il Castello Svevo Angioino sarà possibile tenere manifestazioni di carattere culturale. Tale possibilità era stata fino ad oggi pressoché interdetta con grande disappunto degli operatori del mondo culturale e delle stesse istituzioni locali lasciate praticamente fuori dai portoni del Castello-Museo. Come è noto, il Comune di Manfredonia donò, negli anni Sessanta, il castello allo Stato per realizzare il museo archeologico. Un'iniziativa che ha indubbiamente prodotto sostanziali effetti positivi, ma che ha avuto anche lo spiacevole risvolto di farne perdere completamente il contatto diretto. Ora l'inversione di tendenza. A determinarla l'intervento dell'amministrazione provinciale di Foggia che ha stipulato con la Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia un protocollo d'intesa per l'attuazione di attività di collaborazione istituzionale. In particolare, la Soprintendenza si impegna a mettere a disposizione della Provincia le sale del Museo di Manfredonia nonché lo spazio esterno di piazza d'armi, quali contenitori per manifestazioni di carattere culturale che la Provincia ritenesse di organizzare d'intesa con la direzione del Museo stesso. Per tanti versi è una novità di grande rilievo a lungo auspicata che apre nuove prospettive al mondo culturale. La Provincia, dal canto suo, ha disposto l'erogazione di un contributo di 35 mila euro per la realizzazione di lavori riguardanti il ripristino di spazi utili del castello rimasti inutilizzati ed altri lavori per la messa in sicurezza dell'edificio storico. «Nonostante gli importanti lavori di restauro cui è stato sottoposto negli ultimi decenni con cospicui finanziamenti da parte dello Stato - annota l'assessore provinciale nonché consigliere al Comune di Manfredonia, Antonio Angelillis - il castello non è ancora fruibile nella sua totalità. Sono infatti esclusi dall'utilizzo spazi significativi». Tra le opere previste, quelle del ripristino di un'antica apertura attraverso cui si accede al salone ubicato al primo piano al disopra dell'attuale sala delle stele, per essere adibito ad accogliere i reperti di Grotta Scaloria, uno dei più importanti siti di culto della preistoria, il rifacimento, in atto, della pavimentazione della piazza d'armi, la sistemazione del cortile che collega la Piazza d'armi col salone espositivo del primo piano. Ci si augura, ora, che questo sia il primo passo per riavvicinare i manfredoniani al proprio maniero. M.T.V.