FOSSACESIA - Un summit tecnico-scientifico si è svolto giovedì mattina all'abbazia di San Giovanni in Venere, alla presenza dell'architetto Roberto Di Paola, Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo e del sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio. All'incontro erano presenti anche Andrea Staffa della Soprintendenza per i Beni Archeologici, Giovanna Di Matteo della Soprintendenza per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico, il Padre Superiore della Comunità Passioni-sta, che vive nel monastero dal 1954, padre Carlo Baldini, il Presidente della Fondazione Carichieti che ha finanziato il restauro conservativo degli affreschi della cripta, Mario Di Nisio, la ditta Chiola srl di Cugnoli (Pescara) e i progettisti dei lavori appaltati dal Comune di Fossacesia per la sistemazione della area esterna, Alfredo D'Er-cole e Vincenzo Marchetti. Oltre alle problematiche di conservazione del monumento nazionale, proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'interno, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo congiunto per risolvere i problemi più urgenti legati alla stabilità del complesso monastico del XII secolo e al problema dell'umidità che interessa la cripta della chiesa. Quest'ultimo aspetto legato all'umidità, in particolare, ha finora ostacolato la conclusione dei lavori di restauro conservativo degli affreschi della cripta. Finanziati dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Chieti, i lavori di restauro degli affreschi sono iniziati a maggio 2004, ma sono sospesi in attesa di risolvere la questione. Già la scorsa primavera il sindaco Di Giuseppantonio aveva "chiamato attorno ad un tavolo i rappresentanti di tutti gli Enti coinvolti nella opera di tutela e valorizzazione del monumento nazionale di ben noto pregio storico-artistico, per cercare una forma di collaborazione e di coordinamento di tutti gli interventi necessari e urgenti e aveva chiesto l'-interessamento congiunto del ministero per i Beni e le Attività Culturali e del ministero dell'Interno. Il Direttore regionale per i -Beni culturali e paesaggistici Di Paola e i funzionali di tre soprintendenze d'Abruzzo (Archeologica, Beni architettonici e paesaggio e Patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico) hanno rinnovato la volontà comune di costituire un gruppo di lavoro per la valorizzazione di questo gioiello dell'arte medievale abruzzese. «Una punta di diamante del patrimonio storico-artistico dell'Abruzzo deve essere valorizzata come merita e per coordinare gli interventi di conservazione e tutela costituiremo un comitato tecnico- scientifico per l'abbazia di San Giovanni in Venere, a cui parteciperanno le varie Soprintendenze con l'obiettivo di predisporre una proposta generale da presentare al Ministero - ha dichiarato Di Paola -. Si potrebbe pensare di inserire questa magnifica abbazia in un circuito internazionale che riscopra il valore storico e culturale della rotta adriatica, che suggerisce e ripropone le vie di antichi scambi». «Mi recherò personalmente, per il tramite del Prefetto di Chieti, presso il Ministero dell'Interno per presentare una richiesta di finanziamento per i necessari interventi di conservazione e valorizzazione - ha detto il sindaco Di Giuseppantonio -. Ringrazio il Soprintendente Roberto Di Paola per la fattiva collaborazione che la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici assicurerà nella fase di redazione del progetto». Dalla riunione sono scaturite anche indicazioni tecnico-operative per bonificare la cripta dall'umidità e procedere al più presto alla conclusione dei lavori di restauro degli affreschi della cripta. Inoltre, in occasione dei lavori di sistemazione esterna dell'abbazia, che inizieranno la prossima settimana, saranno condotti saggi archeologici per pianificare i futuri interventi di valorizzazione del sito.