La soprintendenza: «Non ci sono problemi per il museo». Ma i sindacati denunciano una serie di gravi carenze: «Ci piove dentro e dopo il furto non è stato fatto nulla» Chiusura cautelare del museo del Bargello a salvaguardia dell'incolumità dei visitatori e del personale. A chiederlo- è stato l'Unsa-beni culturali, l'unione nazionale sindacati autonomi, a seguito dell'inizio dei lavori per la ripavimentazione di via Ghibellina che avrebbero causato ulteriori lesioni al palazzomuseo. «Ci sono grosse lacune al Bargello - afferma Learco Nencetti, segretario nazionale del l'Unsa-beni culturali, siamo stufi di quésti funzionari della soprintendenza che addossano la colpa ad altri e non si assumono le proprie responsabilità». Al sindacalista fiorentino risponde per le rime Vincenzo Vaccaro, il capo sezione di Firenze della soprintendenza ai beni architettonici, che ritiene esagerato il provvedimento dell'Unsa: «Problemi al Bargello non ce ne, sono assolutamente. Abbiamo appurato che non ci sono rischi. Sorse ci sarebbero stati se gli operai avessero continuato con il martello pneumatico, ma per fortuna hanno smesso». Ma l'Unsa non demorde e precisa: «Il Bargello è un sito museale che dipende dal Polo e nonostante la mancanza cronica di fondi i lavori vengono fatti con la manutenzione straordinaria e non ordinaria. Questo provoca tutta una serie di "allentamenti" che con il tempo creano problemi di staticità e stabilità. Un esempio su tutti sono i suoi infissi e pertinenze. Quando piove, per esempio, è stato di allerta. Anche ieri (giovedì, ndr) quella poca acqua che è caduta è entrata dai finestroni piombati dentro la sala del Medagliere. Non ha rovinato niente, però, una volta lì e una volta là, ed è un continuo nascondere questi acciacchi, queste deficienze. Proprio per questi abbiamo richiesto un intervento diretto ed incisivo del ministero affinché si disponga d'autorità superiore la chiusura cautelare del Bargello a salvaguardia dell'incolumità dei visitatori e del personale, in mancanza del rilascio della prevista liberatoria (dichiarazione) di stato di sicurezza, ricordando che ad oggi, da quando è avvenuto il furto di luglio, la sala dell'islamica è ancora chiusa». Insomma, per l'Unsa il Bargello sta insieme ancora solo perché «sono stati usati buoni collanti». Per Nencetti ulteriori problemi si verificheranno quando, dopo il martello pneumatico, accanto al Bargello passerà anche il rullo compressore che dovrà servire per asfaltare via Ghibellina. «Che Cristina Addirti, da pochi giorni nuova soprintendente al polo museale fiorentino, non ne abbia colpa è nel conto - continua Nencetti -, ma non può nascondersi dietro salomoniche affermazioni quali "con calma analizzerò e valuterò tutto..." perché qui c'è da decidere, Opificio a parte, e lei ha ereditato dei bei malati (i beni culturali di Firenze, ndr} e non sani, dimessi e panciuti». Queste crude e scottanti parole fanno vibrare ancora di più le pietre di via Ghibellina e cercano di smuovere anche il lavoro di amministratori e funzionali: «Bene ha fatto la soprintendenza ai beni architettonici ad ordinare la sospensione dei lavori, ma non basta - prosegue Nencetti -. La soprintendenza, o chi per essa, non può nemmeno dare torto solo al Comune che ha autorizzato l'inizio dei lavori, perché il nulla osta di salvaguardia per i monumenti lo rilasciano la soprintendenza e non altri. Figuriamoci, se i martelli pneumatici davano sensazioni da guerra, che sensazioni daranno il passaggio dei rulli compressori per l'asfalto della strada e successivamente i vari passaggi di camion e autobus». Ieri è proseguito il sit-in del comitato lungo la strada mentre le ruspe stanno continuando a portate via le pietre. Sono oltre quarantamila, spesse sui quaranta centimetri e di una durezza notevole visto che si tratta di un misto fra pietra forte, granito e pietra serena. Ma non tutte saranno rimesse fra cinque anni: «Solo il 30 per cento circa verrà riposizionato» - annuncia il direttore dei lavori Piero Banchini.
Bargello, chiesta la chiusura cautelare
La soprintendenza ai beni architettonici di Firenze ha chiuso cautelare il Museo del Bargello a causa di gravi carenze strutturali. I sindacati Unsa-beni culturali hanno denunciato problemi di staticità e stabilità, come infissi e pertinenze danneggiate. La chiusura è stata richiesta per la sicurezza dei visitatori e del personale. Il direttore dei lavori Piero Banchini ha annunciato che solo il 30% delle pietre rimosse verranno riposizionate. I sindacati hanno criticato la soprintendenza per non aver assunto le proprie responsabilità e per aver addossato la colpa ad altri.
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