Nessun cambio di destinazione per il Teatro Nuovo di piazza San Babila. Palazzo Marino ha deciso di far sentire la sua voce. E assicura che al posto del teatro che fu di Totò di Eduardo e di Carmelo Bene non sorgerà un nuovo centro commerciale di lusso. «Il Teatro Nuovo non si tocca attacca l'assessore allo Sviluppo Urbano, Carlo Masseroli. E per quanto ci riguarda il centro non perderà la sua funzione culturale pubblica». Il metodo è quello della «mediazione». L'assessore ha già preso contatto con gli immobiliaristi. «Abbiamo già iniziato a parlare con il gruppo Statuto e Beni Stabili (proprietari dell'immobile dove ha sede il cinema Excelsior, ndr) e abbiamo trovato la loro disponibilità. Come Comune abbiamo la possibilità di modificare o meno le destinazioni d'uso. Potremo modificare quelle non più attuali o remunerative come i cinema, mentre non abbiamo nessuna intenzione di modificare quella del Nuovo». Insomma, uno «scambio». Qui mi lasci il teatro, in un'altra zona della città ti vengo incontro. Condiviso con gli operatori. «Perché alla fine spiega Masseroli il risultato deve essere positivo per tutti. Per gli operatori che fanno business, ma anche per la cittadinanza. Il centro non morirà». «Non possiamo che essere soddisfatti che l'assessore sia sulle nostre posizioni replica il capogruppo dei Ds, Marilena Adamo . Non è vero che il Comune non ha gli strumenti. Ce li ha. Li metta in gioco in forma negoziale con le proprietà. Il problema è che da troppi anni manca un'idea di città e ora tutti i nodi vengono al pettine». In ogni caso, la questione di san Babila e di corso Vittorio Emanuele, sarà al centro della Commissione Urbanistica e Cultura convocata entro la settimana. «Il Nuovo non deve assolutamente sparire attacca il presidente della Commissione Milko Pennisi . Ma bisogna essere consapevoli che per un Nuovo che salviamo ci sono decine altre attività che muoiono. È il mercato». Ma è proprio questo che ha in testa Masseroli: ripensare alle funzioni del centro storico. E lancia un appello a tutti coloro che in queste settimane hanno preso parte alla discussione spesso appassionata sulla desertificazione del centro, con gli sfratti per teatri e cinema. «C'è stato un cambiamento profondo, con un centro non più abitato, che rischia di perdere la sua vocazione culturale, che vive di giorno e la sera rischia di diventare un luogo più pericoloso della periferia. Perché non creare un forum online per confrontarci sull'argomento?».
Non faremo morire il centro e il Nuovo resterà un teatro
Il Teatro Nuovo di piazza San Babila non subirà cambiamenti di destinazione. L'assessore allo Sviluppo Urbano, Carlo Masseroli, ha preso contatto con gli immobiliaristi e ha trovato la loro disponibilità per un'eventuale modifica delle destinazioni d'uso. Il Comune ha la possibilità di modificare o meno le destinazioni, ma non ha intenzione di modificar quella del Nuovo. Il centro non morirà e il risultato deve essere positivo per tutti. La questione di san Babila e di corso Vittorio Emanuele sarà al centro della Commissione Urbanistica e Cultura convocata entro la settimana. Il Nuovo non deve assolutamente sparire, ma bisogna essere consapevoli che ci sono decine di attività che muoiono.
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