L'AQUILA. «La vicenda della pedana posta sul pavimento della basilica di Collemaggio mette in luce due problemi: l'omessa vigilanza e il poco attaccamento alla città». Ad affermarlo è Gianfranco Cerasoli, segretario nazionale della Uil-Beni culturali, che ha chiesto l'intervento del ministro Francesco Rutelli «per porre fine alla confusione nella gestione e nella tutela dei beni della città». «Confusione» per Cerasoli «imputabile alla direzione regionale che ha avocato a sè qualunque decisione sui beni culturali, spogliando di fatto dei suoi poteri il soprintendente Ruggero Pentrella». Un intervento, quello di Cerasoli, in cui si ripercorre l'iter del progetto per dotare la basilica di un impianto di riscaldamento. «L'elaborato» afferma «è stato esaminato in soprintendenza da una commissione composta da tre architetti che lo hanno approvatodando il nullaosta con una prescrizione. Viene da chiedersi se quei tecnici abbiano valutato che la vista del pavimento sarebbe stata negata alla visione dei fedeli e dei visitatori della basilica. Sicuramente no, poiché la pratica è stata trattata con un eccesso di leggerezza e con poco attaccamento alla storia della città. E c'è poi il problema della vigilanza. Solo grazie ai cittadini, che si sono mossi spontaneamente, è stato verificato che i lavori per la realizzazione della pedana erano parzialmente difformi al nullaosta. Ma chi doveva controllare? La soprintendenza, a cui va dato atto di aver subito sospeso i lavori, oppure la vigilanza spettava ad altri?» «La risposta» dice Cerasoli «non può che essere la soprintendenza con la differenza che i tecnici incaricati della vigilanza dipendono ora dalla direzione regionale che potrebbe anche non condividere la sospensione dei lavori disposta dal soprintendente. Di tutto ciò i cittadini non comprendono la ratio ma sanno che la frammentazione, l'atteggiamento di una burocrazia lontana dalla città rischia di produrre solo danni». Da qui la richiesta di intervento al ministro.
E' stata carente la vigilanza
Il segretario nazionale della Uil-Beni culturali, Gianfranco Cerasoli, ha sollevato due problemi nella gestione e tutela dei beni culturali della città di L'Aquila. La pedana posta sul pavimento della basilica di Collemaggio è stata installata senza il nullaosta della soprintendenza e senza una corretta valutazione dei tecnici. Cerasoli ha richiesto l'intervento del ministro Francesco Rutelli per porre fine alla confusione nella gestione dei beni culturali. Il problema della vigilanza è stato sollevato, poiché solo i cittadini hanno verificato che i lavori erano difformi al nullaosta.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo