Ravello. La cultura come motore di sviluppo, leva fondamentale per indirizzare l'economia verso un progresso stabile, sostenibile e duraturo e, nel contempo, fattore di crescita civile e di inclusione sociale. Parte da queste premesse «Ravello Lab», l'iniziativa di Centro universitario europeo per i beni culturali, Federculture, e Formez, volta a realizzare il primo laboratorio e osservatorio internazionale permanente su cultura e sviluppo. «Ravello Lab» è stato presentato ieri a Roma presso il ministero per i Beni e le Attività culturali, con l'intervento del ministro Francesco Rutelli, dell'europarlamentare Alfonso Andria, presidente del Cuebc, Maurizio Barracco, presidente di Federculture, Carlo Flamment, presidente del Formez, insieme a Marie Paule Roudil, capo della sezione cultura Unesco, Mounir Bouchenaki, direttore generale dell'Iccrom, Alessio Vlad, direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli, Jean Paul Morel per il comitato scientifico e il giornalista Fabio Isman. Le conclusioni sono state affidate a Danielle Mazzonis, sottosegretario ai Beni culturali. Numerosi i rappresentanti delle istituzioni presenti: dal ministero degli Esteri a quello delle Infrastrutture, a Confindutria, a organismi locali tra i quali la Fondazione Sichelgaita di Salerno rappresentata da Antonio Pagano. Il ministro Rutelli, nel suo intervento, ha espresso vivo apprezzamento per l'iniziativa ed ha anzi impegnato i tre istituti organizzatori alla definizione di un «alfabeto contemporaneo del rapporto tra cultura ed economia». In questa prima edizione, dal titolo «I territori del patrimonio culturale», si discuterà su come la pianificazione strategica dello sviluppo territoriale, la tutela del paesaggio, la riqualificazione urbanistica, la qualità delle infrastrutture si possano coniugare con i processi di valorizzazione del patrimonio culturale per contribuire a orientare lo sviluppo locale. Oltre cento partecipanti, tra esponenti del mondo della cultura e dell'università, amministratori, operatori pubblici e privati, uomini politici, urbanisti ed esperti di infrastrutture di livello internazionale, provenienti da 17 Paesi, si incontreranno a Ravello dal 26 al 28 ottobre, con l'intento di condividere e confrontare strategie, politiche e buone pratiche nel settore chiave della cultura. I partecipanti alle tre sessioni parallele del laboratorio si confronteranno su:economiacompetitività; societàidentità;eticapolitiche, attraverso un metodo di lavoro attivo e partecipato, che costituisce esso stesso una novità. L'esperienza di Ravello Lab non si esaurirà con le tre giornate di ottobre. Il valore aggiunto dell'iniziativa è, infatti, la costituzione di un forum, un laboratorio dell'innovazione per le politiche culturali, in grado di costruire i modelli per il domani, grazie alla creazione di un network tra esperti e amministratori.
Nasce Ravello Lab osservatorio mondiale su cultura e sviluppo
Ravello Lab è un laboratorio e osservatorio internazionale permanente su cultura e sviluppo, realizzato da Centro universitario europeo per i beni culturali, Federculture, e Formez. L'iniziativa è stata presentata a Roma presso il ministero per i Beni e le Attività culturali. Il ministro Francesco Rutelli ha espresso apprezzamento per l'iniziativa e ha impegnato i tre istituti organizzatori alla definizione di un alfabeto contemporaneo del rapporto tra cultura ed economia.
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