PORCIA Anche se il Comune si è mosso in tutte le direzioni, l'unico finanziamento arriva dall'Istituto ville venete Per il recupero servono due milioni di euro, ma l'ipotesi di un contributo regionale è sfumata Porcia Cercasi finanziamenti privati disperatamente. Nessun segnale incoraggiante giunge dagli enti locali, a tutti i livelli, per il finanziamento della ristrutturazione di Villa Correr Dolfin a Porcia. Fino a poche settimane fa le speranze di un possibile intervento regionale a supporto dei lavori erano ancora accese, ma la recente visita del vicepresidente della Giunta Regionale e assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Moretton sembra aver disilluso anche i più ottimisti. In occasione dell'inaugurazione della nuova sede della Protezione civile di Porcia, infatti, lo scorso 30 settembre, Moretton era venuto in visita a Porcia ed era stato accompagnato a visitare la villa. L'assessore, a nome della Giunta regionale, ha manifestato grande interesse a che l'edificio sia recuperato dal degrado, ma per quanto riguarda gli ingenti contributi necessari è stato lanciato un vero e proprio appello ai privati, non essendoci disponibilità dalle casse regionali. «Villa Dolfin sta particolarmente a cuore a Porcia - ha commentato il sindaco Stefano Turchet - e tanto il presidente Illy quanto Moretton hanno sollecitato l'intervento di forme di finanziamento private. L'amministrazione si è mossa in tutti i sensi per ottenere contributi, soprattutto per realizzare quanto prima quegli interventi minimali che rendano fruibili a breve almeno alcuni luoghi». Porcia tra il 2004 e il 2005 ha chiesto al Ministero dei Beni culturali, a quello delle Infrastrutture e dei trasporti, alla Regione e alla presidenza del Consiglio dei Ministri rispettivamente i due milioni circa di euro necessari al recupero dell'intero edificio, mentre sono circa 200mila gli euro che servirebbero al recupero della barchessa est. Per il momento il solo finanziamento sicuro arriva dall'Istituto regionale ville venete, che però non potrà erogare somme troppo consistenti. Tra la fine di quest'anno e il 2007 il Comune di Porcia aprirà due nuovi mutui di 300mila euro cadauno proprio con l'Istituto ville venete, mentre altre due tranches di 45mila euro saranno concesse in conto capitale; questa prima parte di risorse sarà destinata al recupero degli affreschi nel corpo centrale della villa e alla sistemazione della copertura. «È ragionevole pensare adun periodo che va dai dodici ai quindici anni per il restauro completo dell'immobile - ha continuato il sindaco -, tempi normali quando si parla di edifici storici». Sara Pittonet Gaiarin