«Non ci si stava dal rumore, sembrava di essere in guerra». Ha usato questa espressione il capo sezione di Firenze della soprintendenza ai beni architettonici, Vincenzo Vaccaro, per descrivere la prima giornata di lavori in via Ghibellina angolo Bargello. Il martello pneumatico ha cominciato a battere per terra alle 8 del mattino di mercoledì scorso e, dopo quattro ore di sospensione ordinate dalla soprintendenza, ha continuato fino a sera. Vibrazioni considerevoli che hanno messo a dura prova le orecchie della gente e le vecchie mura del museo del Bargello. «Alle 8,45 ero nella sala d'ingresso del museo - racconta un custode - quando ho avvertito un forte boato che ha fatto tremare i muri e i finestroni. Poi guardando le precedenti crepe che ci sono sul soffitto ci siamo accorti che sembravano più larghe e più lunghe». Ieri i lavori sono iniziati puntualmente alle 8 e gli operai della impresa Jacini Srl appaltata dal Comune hanno proseguito lungo la strada per altri trentaquaranta metri lavorando prevalentemente con la benna della ruspa per tirare su le lastre. Tanti scossoni che hanno fatto tremare più volte il palazzo del Bargello «come se fossero piccole scosse di terremoto» - aggiunge il custode. «Stiamo verificando - afferma la direttrice dell'ottocentesco museo nazionale -. Però non abbiamo visto cadere nessun tipo di materiale. Certo che queste scosse non fanno bene al palazzo. Ieri mattina (mercoledì, per chi legge) hanno iniziato in maniera pesante con il martello pneumatico, oggi (ieri, per chi legge) sono stati un po' più delicati. Ci auguriamo che da ora in poi abbiano più cura nella rimozione delle pietre. Noi abbiamo uno dei più antichi edifici fiorentini e una torre trecentesca da salvaguardare». A proposito di salvaguardia, alle 11 di ieri mattina si è recato sul posto proprio il funzionario della soprintendenza Vaccaro, allertato dalla stessa direttrice, per rendersi conto di persona di quello che fosse successo. Il danneggiamento, anche se non sembra preoccupante, c'è e si vede. Vaccaro ha consigliato alla direttrice del museo di adottare delle misure preventive: «Le ho detto di collocare in prossimità di quelle crepe un misuratore formato di due elementi scorrevoli sovrapposti di materiale plastico millimetrato che in caso di scosse segnalano un eventuale allargamento delle lesioni attraverso lo spostamento di un cursore». Vaccaro è andato a vedere quelle crepe e per il momento rassicura. «Non si può ad occhio nudo accorgersi quanto quelle lesioni siano peggiorate in quanto sono molto vecchie e chiunque potrebbe essersi fatto suggestionare da quelle scosse e vedere qualcosa che in realtà c'era anche prima». E' vero che il palazzo del Bargello è abituato a scossoni continui dovuti al continuo passaggio di autobus (pesanti 180 quintali) «ma non c'è dubbio che mentre i bus passano una volta ogni tanto, il martello pneumatico, oltre ad avere una forza maggiore, sprigiona anche un movimento continuo che va avanti per ore». Sul progetto che continua incurante delle proteste e delle preoccupazioni dei residenti, Vaccaro commenta: «Non è stata un'azione molto intelligente. Quando si tratta di luoghi come questo bisogna mantenere un certo riguardo. Questo progetto è partito con troppa leggerezza. Ma più che dei direttori dei lavori la responsabilità è delle ditte scelte che non tengono conto di nulla. Fanno quello che c'è da fare e basta. Onestamente avrei fatto questo lavoro con modalità diverse, innanzitutto partendo da via Verdi e non dal Bargello per evitare che le maggiori scosse fossero concentrate sul museo». Ieri, intanto, è proseguito il sit-in del comitato dei cittadini presieduto da Giuseppe Sorrentino che presenterà questa mattina un esposto nelle mani del procuratore capo della Repubblica, Ubaldo Nannucci, mettendo in rilievo «l'insussistenza delle ragioni della delibera di giunta e li danno all'ambiente, alle strutture storiche e alla vita dei cittadini». Oggi alle 18 è convocata un'assemblea in via Ghibellina aperta a tutti.
Lavori in via Ghibellina, danni al Bargello
I lavori di demolizione in via Ghibellina angolo Bargello a Firenze sono iniziati il mercoledì scorso con la rimozione delle lastre di pietra con il martello pneumatico. I lavori sono stati sospesi per quattro ore a causa delle vibrazioni considerevoli che hanno messo a dura prova le orecchie della gente e le vecchie mura del museo del Bargello. I lavori sono ripresi ieri e oggi, con scossoni che hanno fatto tremare il palazzo del Bargello. La direttrice del museo ha affermato che il palazzo è abituato a scossoni continui, ma che il martello pneumatico sprigiona un movimento continuo che va avanti per ore.
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