Anche se i malesseri non mancano e negli ultimi due decenni il torpore è aumentato, Milano ha dei punti fermi, delle certezze. Sono istituzioni e attività che la rendono unica. Non offriremo l'elenco completo, ché non desideriamo dar vita a discussioni senza fine, ma soltanto ricordare che il capoluogo lombardo è conosciuto nel mondo tentiamo qualche esempio per la Scala, perché è capitale della moda e punto di forza economico, per il Politecnico, per la Bocconi, per il Piccolo Teatro. per una biblioteca come l'Ambrosiana o per la Pinacoteca di Brera. Il resto aggiungetelo pure voi, ma è certo che Milano ha ancora molto da offrire. I politici non lo dimentichino. Alcune istituzioni ricordate sono al centro di attenzioni internazionali che in città non si conoscono. Così il Piccolo Teatro, che ha appena celebrato il suo sessantesimo, è una realtà che negli ultimi 8 anni ha offerto spettacoli in 220 città del mondo, che ha 400 mila spettatori l'anno, che ha aperto 900 volte il sipario nel 2005. Sembra incredibile poi come la sua fama sia consolidata. Nell'estate 2005 ha fatto naufragio la nave che trasportava i costumi dopo una tournée negli Usa e le casse che li contenevano sono finite su una spiaggia delle Azzorre. Ebbene: un biologo marino ha riconosciuto l'abito di Arlecchino e ora in quelle isole sta per andare in scena uno spettacolo con quei vestiti del Piccolo e sull'avvenimento si sta girando un film. La Scala è talmente nota che in alcune parti del mondo Milano è un nome che si conosce soltanto per associazione geografica al teatro. Oggi come ieri ogni notizia che contiene la parola Scala suscita attenzione, le conseguenti polemiche e tutto il resto. Ci limitiamo a osservare che, per fortuna, ora si è tornati a dibattere sulle opere e non sui problemi sindacali o gestionali. Buon segno che il pubblico sta premiando: le richieste di abbonamenti per la prossima stagione sono già in questi giorni più del doppio di quella passata. E che cosa si può dire dell'Ambrosiana? Chi scrive ha visto professori di Oxford e di Stoccarda chiedere affannosamente quando finivano i lavori (gli ultimi restauri) perché senza i codici di questa biblioteca era impossibile chiudere una certa edizione critica. E il Politecnico? E la Bocconi? Ci viene da sorridere quando certi politici auspicano osmosi tra l'università e il mondo del lavoro, perché in queste istituzioni milanesi il fenomeno è cominciato prima della seconda guerra mondiale. Pensando a tali certezze si è più ottimisti. E si dimentica la mediocrità che oggi governa troppe cose italiane.
Le certezze di Milano
Milano è un centro culturale e economico importante, con istituzioni come la Scala, il Politecnico, la Bocconi e la Pinacoteca di Brera. Queste istituzioni hanno un impatto internazionale e offrono spettacoli, corsi e mostre di alta qualità. La Scala è famosa in tutto il mondo e la sua fama è stata consolidata dopo un incidente in cui i costumi per un'opera di Arlecchino sono stati trovati su una spiaggia delle Azzorre. La biblioteca Ambrosiana è un luogo di studio importante, con codici che sono stati utilizzati per la critica di edizioni universitarie. Il Politecnico e la Bocconi sono università di alta qualità, con una lunga storia di collaborazione con il mondo del lavoro.
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