«La prova durerà 5 anni, altrimenti si cambierà» I pavimenti della cattedrale saranno in pietra di Modica. Si conclude così la querelle che ha visto contrapposti il parroco della chiesa don Salvatore Bellomia insieme a 7000 notinesi firmatari di una petizione «pro marmo» e la commissione degli esperti, sostenitrice della pavimentazione in pietra di Modica. La decisione è stata assunta nell'ambito della conferenza di servizi riunitasi ieri nella curia vescovile a cui hanno partecipato il vescovo Malandrino, il prefetto Basile, don Bellomia, la soprintendente Muti, i progettisti Tringali e De Benedictis, l'ingegnere Castiglione, il professore Marconi, l'on. Sgarbi ed il sindaco Valvo. A giocare un ruolo decisivo è stato Sgarbi che ha saputo mediare fra la posizione del parroco e quella della commissione. Nel riconoscere a don Bellomia di avere sollevato degli interrogativi seri relativi alla pietra di Modica ed alla sua capacità di resistere all'impatto delle migliaia di visitatori che entreranno in cattedrale, Sgarbi, pur ritenendo giusta la scelta adottata dalla commissione ha proposto il suo «lodo» che è stato accolto unanimemente. «Facciamo una sorta di scommessa - ha proposto il critico d'artre - se abbiamo ragione noi, il parroco farà un'apertura di credito e non discuterà più sulla scelta. Se invece il pavimento non resisterà a cinque anni di calpestio, si potrà arrivare, d'accordo col direttore Bertolaso che ho sentito per telefono, ad una manutenzione, garantita comunque dalla soprintendenza, ma che diventa straordinaria fino al punto di sostituirlo con altro materiale. Fra cinque anni - ha aggiunto- sapremo se la scelta giusta della commissione è stata non solo di ordine estetico ma anche di ordine funzionale». L'onorevole Sgarbi ha poi messo in guardia dal rischio che il dilungarsi delle polemiche sulla pavimentazione possa danneggiare la grande opera svolta fino ad oggi dai progettisti e dalla commissione. «Per evitare che ciò accada occorre per il bene dell'impresa che essa arrivi in tempi brevissimi alla conclusione e che il pavimento sia quello che è stato indicato in maniera precisa con le sue resistenze.« Se la nostra decisione ci vedrà sconfitti, non sulla concezione ma sull'uso, il parroco avrà avuto buona ragione anzi sarà da ringraziare perché ha posto un problema e noi insieme al sindaco abbiamo preso atto di questo problema che non poteva essere eluso».
Duomo: pietra di Modica, accettata la proposta di Sgarbi.
La cattedrale di Modica ha deciso di mantenere i pavimenti in pietra di Modica, dopo una lunga controversia tra il parroco don Salvatore Bellomia e la commissione degli esperti. La decisione è stata presa durante una conferenza di servizi nella curia vescovile, con la partecipazione di vari personaggi, tra cui l'onorevole Sgarbi, che ha mediato fra le due parti. Sgarbi ha riconosciuto la validità della scelta della commissione, ma ha proposto un lodo che prevede una manutenzione straordinaria se il pavimento non resisterà alle condizioni di uso. La decisione è stata accolta unanimemente e il parroco ha accettato di non discutere più sulla scelta.
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