II passo è ufficiale: da oggi le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato si candidano a sedere a fianco del Grand Canyon o delle isole Galapagos, tra i siti giudicati dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità. Una scalata impegnativa per un riconoscimento prestigioso ed esclusivo, che potrebbe far diventare l'Albese, e più in generale il paesaggio vitivinicolo del Piemonte, una terra simbolo non solo della Regione, ma dell'Italia a livello mondiale. La candidatura verrà presentata oggi alle 16 nell'auditorium della Fondazione Ferrerò. Ci saranno i responsabili delle istituzioni che stanno seguendo l'iter (tra gli altri, il presidente della Provincia di Cuneo, Raffaele Costa, e l'assessore regionale alle Politiche territoriali, Sergio Conti) e i rappresentanti di alcuni siti italiani e stranieri già riconosciuti come Patrimonio dell'umanità: la città di Siena e il territorio portoghese dell'Alto-Douro. A presentare il progetto dal punto di vista tecnico saranno Daniele Manzone, presidente di Ideazione Sri, e Manuel Roberto Guido, dell'Ufficio Lista del Patrimonio Unesco per il ministero per i Beni culturali. «Il primo ostacolo - spiega Manzone - è già stato superato. Il territorio delle Langhe e del Roero, insieme a quello del Monferrato, è stato inserito nella "tentative list", ossia la lista propositiva che lo Stato italiano compila ogni cinque anni e poi presenta al comitato per il patrimonio mondiale, che si riunisce una volta l'anno». Adesso inizia la lunga attesa all'Unesco, con la speranza che il patrimonio di colori, sapori e tradizioni delle colline del vino sappia presto far breccia tra i commissari. Ma è anche il momento di rimboccarsi le maniche: «Stiamo preparando il dossier di presentazione e negli ultimi due anni si sono succeduti incontri istituzionali e sopralluoghi con esiti positivi, che ci consentono di guardare con fiducia al prosieguo dell'iter» dice ancora Manzone. Con un po' di ottimismo, tra due o tre anni Langhe e Roero potranno fregiarsi del prestigioso riconoscimento, mettendo in mostra le sue eccellenze fatte di arte, storia e paesaggio naturale, insieme con tradizioni, costumi, riti e dialetti. Ma l'incontro di oggi servirà, oltre a presentare lo stato dei lavori, anche a chiarire oneri ed onori che la candidatura comporta. Per essere inclusi nell'elenco del patrimonio mondiale, infatti, i siti devono soddisfare criteri di selezione culturale e naturale, dimostrando primati in vari ambiti. E dimostrare un'attenzione alla tutela del paesaggio e allo sviluppo sostenibile tutt'altro che scontate.
ALBA - Unesco, la scalata dell'Albese
Oggi, le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato saranno presentate come candidati al patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco. La candidatura è stata presentata dopo aver superato il primo ostacolo, l'inserimento nella "tentative list". Il progetto è stato preparato con la collaborazione di istituzioni locali e nazionali, e si spera che il patrimonio di colori, sapori e tradizioni delle colline del vino possa far breccia tra i commissari dell'Unesco. La presentazione del progetto sarà seguita da una spiegazione dei criteri di selezione culturale e naturale che i siti devono soddisfare per essere inclusi nell'elenco del patrimonio mondiale.
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