Ce la possiamo fare. Roma potrebbe diventare finalmente una città pulita. Servono più spazzini? L'Ama li assuma. Servono più mezzi per la raccolta dei rifiuti? L'Ama li compri. Servono più cestini nei parchi? L'Ama li metta. I soldi potenzialmente ci sono. Al credito che la municipalizzata vanta sui ministeri (e basterebbe che il sindaco Walter Veltroni insieme al presidente dielle della municipalizzata Giovanni Hermanin li pretendano a muso duro dal governo amico), e i mancati incassi della Ta.Ri relativi ad alcune aziende dal nome altisonante, ma morose, si deve aggiungere l'incasso del ticket di soggiorno con il quale il Campidoglio vorrebbe tassare i turisti. I conti sono presto fatti e la cifra sarebbe davvero considerevole. Il debito dello Stato è di oltre 62 milioni di euro, quello delle aziende un centinaio e considerati i dati snocciolati ieri dal vice sindaco Maria Pia Garavaglia (ovvero 18 milioni di visitatori nel 2006) viene fuori un entrata che per l'Ama sarebbe una boccata d'ossigeno. I pessimisti possono obiettare che l'introduzione della tassa sui turisti non è ancora in vigore. È vero. Ma è solo questione di giorni. Martedì scorso Maria Pia Garavaglia ha annunciato, ma la cosa non ha avuto echi per via dell'incidente della metro, che «un tavolo di concertazione è al lavoro», e «nei prossimi giorni stabiliremo come attuarla e in che misura». E poi «Bisogna fare in modo che il turismo abbia più finanziamenti, un passo in avanti è stato fatto dal vicepremier Rutelli anche se nella finanziaria sono ancora troppi i sacrifici chiesti al settore e mantenere alto il livello di qualità dell'offerta è molto costoso». Rutelli infatti durante il convegno organizzato dall'Osservatorio parlamentare per il Turismo non ha usato mezzi termini per appoggiare il balzello da imporre ai visitatori delle città d'arte. «Invito gli operatori a collaborare alla soluzione per non dare 0 messaggio che il nostro Pese sia il "sarchiapone". La tassa di soggiorno esiste in tutto il mondo. La soluzione al tema va trovata con flessibilità' e intelligenza». Il vicepremier ha aggiunto che «l'esigenza di poter dare una remunerazione in più alle grandi città per offrire maggiori servizi, esiste». Per Rutelli, però, «la misura deve riguardare l'intera filiera turistica senza ricadute esclusive sull'alberghiero». Cosa della quale non è affatto convinto il Codici. «Siamo assolutamente soddisfatti delle previsioni positive sull'affluenza di turisti stranieri nel nostro paese prevista per i prossimi mesi», si legge in una nota, «quello che non ci garba è la spudorata modalità attraverso cui la finanziaria sta letteralmente prosciugando le tasche degli italiani. La "tassa sul turismo", infatti, lungi dal prelevare denaro dagli stranieri che verranno a visitare il nostro paese, graverà, e non poco, anche sui cittadini italiani».
II turismo risanerà i debiti
La municipalizzata Roma Capitale (Ama) potrebbe diventare più efficiente e pulita grazie a un aumento dei fondi. Il Campidoglio ha già richiesto al governo di aumentare il credito che la municipalizzata vanta sui ministeri. Inoltre, l'Ama potrebbe guadagnare con l'introduzione di una tassa sui turisti, che sarebbe stata già introdotta ma è stata posticipata. Il vicepremio Rutelli ha appoggiato l'introduzione della tassa, ma il Codici ha espresso le sue riserve. La tassa sarebbe stata applicata sia agli stranieri che agli italiani. Il governo ha già previsto un aumento dell'affluenza di turisti nel paese, ma il Codici ha criticato la mancanza di flessibilità nella finanziaria.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo