Crescono di numero gli italiani che si avvicinano alla storia dell'arte, visitano musei e mostre. Aumentano gli studenti che "adottano un monumento", un progetto delle scuole di enorme successo per la conoscenza dei beni culturali. Un gigantesco passo in avanti per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico, frutto della sensibilità, della qualificata professionalità e passione di storici dell'arte, direttori generali, soprintendenti, conservatori e restauratori. In quest' ultima categoria di "paladini" della salvaguardia delle opere d'arte, l'insostituibile lavoro dell'Istituto Centrale di Restauro e dei suoi fondatori Giulio Carlo Argan e Cesare Brandi, saranno, per due giorni, al centro di un vivace dibattito a Palazzo Poli, tra esperti dei settori architettonico, archeologico, archivistico e storico artistico, coordinati da Caterina Bon Valsassina. direttrice dell'ICR. La riconoscenza per gli studi metodologici e l'impostazione scientifica e teorica di Brandi, ancora oggi attuali, è stata Sottolineata con entusiasmo dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli che ha inaugurato le celebrazioni per il centenario della nascita e per il 65 Anniversario dell'ente pubblico. «Chi ha dimenticato l'immagine della gru che rimette al suo posto il timpano della basilica di Assisi, crollato durante il terremoto del '97 - ricorda l'ex sindaco di Roma -. Un recupero magistrale e rapido, che ha fatto il giro del mondo e ha confermato l'eccellente qualità del lavoro dell'Istituto». Ha poi sottolineato la sua volontà e quella del governo di essere pronti a elaborare un nuovo progetto per la formazione dei restauratori in Italia, sia all'interno delle istituzioni ufficiali (ICR e Opificio delle Pietre Dure di Firenze) che all'esterno, e di promuovere, coordinare e sostenere il lavoro delle cooperative e piccole imprese. «L'Italia è leader nel campo del restauro - afferma con orgoglio il ministro Rutelli citando i progetti per il restauro della Suprema Armonia della Città proibita e interventi nelle zone calde del Pianeta-. Il metodo brandiano ha fatto scuola in tutto il mondo. I nostri restauratori sono chiamati in Cina, in Iraq, in Siria sia per interventi sui loro monumenti che per impostare i loro laboratori». E conclude con un messaggio di fiducia, rivolto a tutti quelli che contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione dei nostri tesori. «Nel prossimo incontro del 13 novembre, chiederò ai ministri europei che all'Italia venga riconosciuto il mandato per la direzione della diplomazia culturale».
Rutelli: Da Roma lezioni del restauro nel mondo
Il numero di italiani che visitano musei e mostre sta aumentando. Un progetto delle scuole, "adottare un monumento", ha successo. Gli studenti adottano un monumento per conoscere i beni culturali. L'Istituto Centrale di Restauro (ICR) ha un lavoro di salvaguardia delle opere d'arte. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, ha inaugurato le celebrazioni per il centenario della nascita di Giulio Carlo Argan e per il 65° anniversario dell'ICR. Rutelli ha sottolineato l'importanza del lavoro di Argan e dell'Istituto. Ha anche parlato di un nuovo progetto per la formazione dei restauratori in Italia.
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