L'illustre archeologo Malcom Bell ci scrive dagli Stati Univi: «Egregio Direttore, gli amici del Museo di Aidone saranno compiaciuti dall'articolo apparso su La Sicilia il 15 ottobre sulla prossima riapertura del Museo, e noi tutti attendiamo con piacere il ritorno del tesoro di argenti da New York, che purtroppo avverrà nel 2010, e non nel 2009, secondo l'accordo firmato dal ministro Buttiglione e dal Direttore del Met di New York. L'on. Buttiglione ha acquistato in effetti un biglietto andata-ritorno per gli argenti; l'accordo, che può sembrare piuttosto favorevole al museo newyorchese, prevede il ritorno del tesoro da Aidone a New York ben quattro volte nei prossimi quarant'anni, ciascun viaggio di ritorno perdurando quattro anni. C'è anche da dire che, al contrario di quello che si afferma nell'articolo, il Museum of Fine Arts di Boston restituirà all'Italia soltanto tredici oggetti trafugati, e non 5.000; e che il J. Paul Getty Museum, lontano da essere l'unico museo statunitense a rifiutare le restituzioni, ha già mandato in Italia senza cerimonie delle sculture romane, un'importante iscrizione greca da Selinunte, e una grande stipe votiva di terracotta figurata proveniente dall'Italia meridionale. Se quest'ultimo museo non ha restituito la famosa statua conosciuta come "l'Afrodite di Morgantina" forse è perché ci sono ancora seri dubbi sulla vera provenienza. Tutti gli archeologi che hanno esaminato questa statua straordinaria sono d'accordo nel ritenere autentico lo splendido corpo di calcare; il problema principale di autenticità riguarda anzi la provenienza, che finora ò stata asserita senza le prove adeguate. Ho l'impressione che il Museo sia pronto per la restituzione, ma al vero sito di origine. Direttore Scavi americani di Morgantina Prof. Archeologia University of Virginia Fin qui l'e-mail di Malcom Bell che a Morgantina ha lavorato a lungo e con profitto, fornisce spunti interessanti sui termini dell'accordo con il Metropolitam Museum di New York per quanto riguarda il ritorno del tesoro d'argento di Morgantina, precisando che la data della restituzione è fissata per il 2010 e che ci sarà una turnazione ogni quattro anni. Quanto al museo di Boston, ricorda che ha ridato all'Italia 13 pezzi trafugati, e non 5000, ma questo lo aveva dichiarato al nostro giornale l'ex ministro Buttiglione, probabilmente come battuta. Il punto più interessante riguarda l'Afrodite (o Venere) di Morgantina conservata al Paul Getty museum. Malcom Bell scrive che il Paul Getty finora non l'ha restituita forse perché non si è certi della sua provenienza. Tuttavia ci sono molti indizi che inducono a credere che la celebre statua provenga proprio dagli scavi clandestini dell'area di Morgantina. Uno di coloro che lo afferma con certezza è l'ex tombarolo Giuseppe Mascara di Aidone, il primo e il più grande dei tombaroli della zona. Per la sua passionaccia ha già ampiamente pagato il suo conto con la Giustizia. Forse sarebbe interessante fargli ripetere la sua testimonianza che abbiamo raccolto sette anni addietro in un'intervista. Mascara potrebbe precisare i fatti, magari aggiungendo qualche dettaglio in merito al rifacimento della statua che di autentico avrebbe solo la testa. E forse qualcosa si potrebbe trovare anche tra le carte del magistrato della Procura di Catania, dott. Lombardo, che condusse una lunga inchiesta sugli scavi clandestini a Morgantina. Ci saremmo aspettati che il prof. Bell ci dicesse anche qualcosa sugli acroliti di Morgantina con le teste delle dee greche Persefone e Demetra, che ci dicono siano conservati proprio al museo della Virginia presso cui è professore di Archeologia. Gli saremmo grati se facesse luce anche su quest'aspetto. Tony Zermo