Catania. Valorizzare l'ingente patrimonio regionale razionalizzando la spesa è uno dei progetti cardine a cui sta lavorando l'assessore regionale alla Presidenza, Mario Torrisi, dal giorno del suo insediamento. Con una mission precisa: «Vogliamo contenere i costi dei fitti passivi degli edifici adibiti ad uffici regionali - spiega l'assessore - oltre 18 milioni di euro ripartiti in nove province e trasformare in risorsa l'infruttuoso patrimonio immobiliare. E per farlo abbiamo realizzato un piano di intervento strutturato in più fasi. Da un lato la costituzione di una società per azioni, a capitale misto (75 della Regione Siciliana e 25 privato) denominata Sicilia Patrimonio S.p.a., le cui prestazioni riguardano attività di assistenza e servizi per la vendita e la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale, cosiddetto Asset Management. Dall'altro l'istituzione di un tavolo tecnico regionale per provvedere alla verifica delle esigenze alloggiative e logistiche degli uffici ed alla ricerca di mercato di plessi idonei a divenire Centri Direzionali in ciascuna provincia Siciliana». Nella prima fase del suo piano esecutivo la Sicilia Patrimonio S.pa. ha fatto ricorso a strumenti di finanza strutturata, come la creazione di un fondo comune di investimento immobiliare, per il quale è già stata indetta una gara di appalto. Nel secondo caso si è proceduto alla individuazione delle aree demaniali nelle quali saranno realizzati i Palazzi della Regione. Ma l'intervento dell'assessore non ha un unico obiettivo. «L'operazione oltre ad apportare indiscutibili benefici economici, rappresenta un investimento anche in termini di immagine e trasparenza. La Regione in questo modo si avvicina alla cittadinanza». A Palermo, la città in cui maggiormente pesa la spesa locativa, 10 milioni di euro, è già stata individuata l'area demaniale di Fondo Uditore, circa sette ettari di terreno, come luogo ideale per la riunificazione di tutti gli edifici pubblici. E il progetto non si ferma qui, precisa Mario Torrisi. «Sarà indetto a breve un concorso di idee per la progettazione del plesso, che sarà realizzato in regime di project financing». Anche l'ospedale San Giovanni di Dio, ormai dismesso, si candida a divenire la sede agrigentina della Regione Sicilia. 1.700.000 euro sono già stati stanziati per il ripristino della facciata e la sistemazione di alcuni uffici pubblici già collocati nel plesso (Irf, Upa, Servizio Demanio marittimo provinciale). E' allo studio un progetto, dell'importo di 1.200.000 euro, per l'adeguamento dei restanti locali. «Stiamo procedendo qui per lotti funzionali spiega ancora l'assessore - con l'intendimento di rendere l'ex nosocomio completamente utilizzabile come complesso governativo. Analogo iter si segue a Catania, dove sono già state avviate le trattative per il trasferimento nel Palazzo dell'Esa, che meglio di tutti si presta per caratteristiche strutturali e perché già sede di numerose istituzioni, degli uffici dislocati in tutta la provincia etnea». E mentre si susseguono le interlocuzioni con gli assessorati competenti delle restanti province per completare il disegno, la Regione cambia il suo look con interventi di restyling e manutenzione necessari a garantire l'accessibilità e l'adattabilità di alcuni edifici pubblici e degli spazi aperti alla cittadinanza. «Entro dicembre - dice l'assessore alla Presidenza - data ultima per impiegare i fondi a disposizione del Dipartimento del Personale, si darà avvio ad una gara di appalto per l'assegnazione dei lavori relativi ad otto immobili demaniali. In ottemperanza alla norma che assegna alla Regione, in qualità di proprieta-ria, obblighi di salvaguardia e conservazione dei beni, con particolare riferimento ai plessi ad uso abitativo, sei milioni di euro saranno stanziati dal mio assessorato per lavori di adeguamento delle strutture, assegnando priorità assoluta alla sicurezza degli edifici che rivestono importanza pubblica. La Casa del Portuale subirà interventi di manutenzione per consentire il riutilizzo dei locali a piano terra. Nel fabbricato AS1-Z.I. Dittaino, ad Enna, saranno adeguati i locali da destinare alla Sezione provinciale per l'espletamento delle gare di appalto. Nella sede della Motorizzazione civile a Palermo si effettueranno, invece, interventi di manutenzione ed adeguamento degli impianti».
Valorizzeremo il nostro patrimonio e risparmieremo sui fitti degli edifici
L'assessore regionale alla Presidenza, Mario Torrisi, sta lavorando per valorizzare l'ingente patrimonio regionale razionalizzando la spesa. Il piano di intervento prevede la creazione di una società per azioni, Sicilia Patrimonio S.p.a., per la vendita e la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale. La società ha già fatto ricorso a strumenti di finanza strutturata per finanziare i progetti. La Regione sta anche individuando aree demaniali per la realizzazione di plessi idonei a divenire Centri Direzionali in ciascuna provincia. Il progetto rappresenta un investimento anche in termini di immagine e trasparenza, e la Regione si avvicina alla cittadinanza.
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