CERTO CHE se uno pensa a che giacimento di cultura è San Lorenzo, ai codici antichi e preziosi conservati a non poca distanza da dove si è sprigionato l'incendio nella basilica, all'olio su tela del Ghirlandaio per poco non raggiunto dalle fiamme, un sano senso di patema diventa doveroso. «E' una vecchia questione, che diventerà ancora più grave», osserva il direttore dell'Ufficio d'arte sacra della curia, don Sergio Pacciani. «Situazioni di questo tipo dice si creano per un turismo fondato più sulla curiosità che su un reale interesse, nonostante la regolamentazione di biglietti. Già in passato si erano creati alcuni problemi con scolaresche, alcune delle quali animate da un senso vandalico che può scaricarsi anche così». Telecamere? «Mah, prima di intervenire, il danno magari è già stato fatto. Si tratta piuttosto di conciliare le risorse disponibili con un apparato di custodia efficace e non tutti possono permetterselo al livello del Duomo». Ci sono chiese vulnerabili in centro e vulnerabile è stata San Lorenzo nonostante vi sia un apparato di sorveglianza. UN'IDEA l'aveva lanciata alcuni anni fa monsignor Timothy Verdon, responsabile diocesano dell'Ufficio per la catechesi attraverso l'arte: dare vita a una collaborazione tra Stato e comunità religiose e parrocchiali per creare una rete di chiese storiche fiorentine, soprattutto di quelle con un afflusso di turisti poco consistente, agevolata dallo Stato e dotata di un fondo con cui pagare un pool di tecnici e professionisti in grado di tenere il polso della situazione. Circa San Lorenzo «l'idea è che si tratti di un atto vandalico ha detto ai microfoni di Radio Toscana Network monsignor Fabrizio Porcinai, coparroco della basilica , ci sono comunque le indagini in corso». «DIFFICILE SAPERE chi è stato e come è stato possibile in quanto la basilica è sorvegliata in tutto l'orario di apertura ed è sorvegliata anche bene ha continuato Porcinai Evidentemente qualcuno ha buttato qualcosa di pericoloso che ha fatto incendiare il confessionale». In ogni caso, «cercheremo di rafforzare la sorveglianza e di adottare ogni misura che serva a evitare episodi del genere».