FIRENZE L'Opificio delle pietre dure di Firenze resterà nel capoluogo toscano. Cambierà però veste e sarà maggiormente valorizzato. A decidere del suo futuro sarà una commissione tecnica, chiamata a scegliere tra due ipotesi: l'autonomia amministrativa dell'istituto (così che possa attingere a fondi diversi da quelli del ministero) o il suo inserimento nel Polo museale fiorentino (che già oggi gode di autonomia amministrativa). Nel caso in cui si dovesse decidere per quest'ultima soluzione i due istituti verrebbero interessati da un progetto globale di riorganizzazione. Le conclusioni della commissione saranno in ultimo analizzate dal ministero per una soluzione condivisa. La decisione è stata presa nel corso dell'atteso vertice tra enti locali e Beni culturali. Ha affermato il sottosegretario Andrea Marcucci: «Non è intenzione del ministero sopprimere l'Opificio oppure inserirlo all'interno del progetto dell'Istituto centrale di restauro di Roma». Quindi ha sottolineato: «La volontà di tutte le parti coinvolte è quella di valorizzare appieno l'Opificio perché possa continuare a vivere ai massimi livelli di eccellenza non solo dal punto di vista del restauro ma anche come istituto di ricerca e di alta formazione». Il sottosegretario ha sottolineato che «il livello di lavoro è nazionale»: «È chiaro che l'Istituto centrale di restauro cambierà gli equilibri e non possiamo mantenere lo status quo dell'Opificio». E il direttore della Soprintendenza regionale Mario Augusto Lolli Ghetti ha aggiunto: «L'istituto romano sarà un punto di eccellenza molto forte e l'Opificio dovrà essere potenziato in modo da affrontare al meglio lo scontro».
Opificio di Firenze: una commissione deciderà il futuro
L'Opificio delle pietre dure di Firenze sarà rimasto nel capoluogo toscano, ma cambierà veste e sarà valorizzato maggiormente. Una commissione tecnica sceglierà tra due ipotesi: l'autonomia amministrativa o l'inserimento nel Polo museale fiorentino. Se si sceglierà l'autonomia, l'istituto potrà attingere a fondi diversi dal ministero. Se si sceglierà l'inserimento, i due istituti saranno interessati da un progetto globale di riorganizzazione. La decisione sarà analizzata dal ministero. Il ministero non intende sopprimere l'Opificio o inserirlo all'interno del progetto dell'Istituto centrale di restauro di Roma.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo