Eboli. Un antico porticciolo seicentesco nel cuore della piana del Sele. É solo l'ultimo ritrovamento nei territori della marina di Eboli, solo l'ultima scoperta che attesta la presenza di antichi insediamenti prossimi al mar Tirreno, di civiltà lontane impegnate in fiorenti attività, anche commerciali. Il reperto storico, venuto alla luce in un terreno privato coltivato a serre in località Campolongo sull'Aversana, (nella foto) consiste in una sorta di rampa di scalo in pietra, che sfocia in uno specchio d'acqua naturale, limitata da una bassa struttura muraria. Tutto farebbe pensare ad un piccolo attracco per barche. Antiche carte topografiche dimostrerebbero, infatti, la presenza in questa zona a monte della litoranea, sulla strada parallela alla strada provinciale 175 spartiacque della piana del Sele, di due laghi, uno più grande dell'altro, dove si sarebbe effettuata anche la pesca. Oggi dei due laghi non c'è traccia. La costruzione del sito, denunciato alla Soprintendenza ai Beni archeologici di Salerno circa un mese fa, risalirebbe al Seicento, ovvero al periodo aragonese e spagnolo delle gloriose lotte per la terra e della Eboli come principato di Spagna. Tracce di un passato che riaffiorano, dunque, ancora una volta su un'area vasta e prossima al mare, contribuendo così all'ipotesi di un'unica civiltà diffusasi su un territorio che, seguendo le grandi valli fluviali, si estendeva fino alla vicina Paestum e su cui da decenni ormai insistono numerosi scavi archeologici. Non ultimi quelli che nel 2004 hanno interessato il santuario di San Vito al Sele in località Santa Cecilia di Eboli, dove è stata portata alla luce una necropoli dell'Alto medioevo. Dai Beni archeologici, intanto, fanno sapere che la recente scoperta del sito a Campolongo (per periodo storico) non rientra nelle proprie competenze, lasciando ad altri la tutela del bene. Ma a chi? Considerando che da circa un mese lo scavo giace alla merce del tempo e dell'incuria non resterà molto da vedere tra qualche anno; essendo inoltre ubicato in un'area a forte connotazione agricola, non ci vorrà molto prima che il tutto scompaia nel nulla.