Per il segretario della Uil-beni culturali Gianfranco Cerasoli segretario generale della Uil - Beni culturali - ha incontrato l'altro ieri il personale del museo della Magna Grecia per discutere della Finanziaria ed in particolare degli annosi problemi riguardanti la gestione dei beni culturali. "Il problema è che il Sud, ed in particolare la Calabria, ha una quantità di tesori che necessitano di avere un'attenzione particolare del governo e dall'attuale ministro, il vicepremier Rutelli - esordisce Cerasolo a margine dell'incontro - stiamo scontando una deficienza di organico spaventoso: in campo nazionale mancano circa 8mila lavoratori tra personale tecnico e quello adibito all'area della vigilanza. Questa carenza si riscontra ovviamente anche in Calabria proprio perché le strutture museali adottano orari prolungati, circa 11 ore. Ricordo che fino a qualche anno fa l'orario di apertura dei musei, compreso quindi quello di Reggio Calabria, era soltanto quello antimeridiano". "Per fare questo - continua il rappresentante sindacale della Uil - occorre una maggiore attenzione del governo e noi siamo impegnati in una sorta di sollecitazione affinché si utilizzi lo strumento della finanziaria che al momento preferisce compensare l'area della dirigenza e non il restante personale". Rispetto poi alla inchiesta della magistratura di Reggio aperta sulla base di una denuncia presentata da una organizzazione sindacale e che coinvolge circa 50 lavoratori del museo, Cerasoli non ha dubbi. "Oggi sono qui anche per testimoniare la mia personale solidarietà assieme a quella di tutto il sindacato che rappresento, poiché l'ipotesi di reato che viene addebitata a questi lavoratori è relativa ad attività di servizio, a prestazioni di lavoro che avvengono in ogni parte d'Italia. Se il magistrato dovesse trovare delle illegittimità allora lo stesso dovrebbe inquisire e mettere sotto inchiesta 24mila lavoratori italiani. A loro vengono contestate delle ipotesi di reato che in realtà non sono tali perchè discendono da precise norme contrattuali". Infine, rispetto alla mancanza dei dirigenti ed agli incarichi attribuiti ad interim, come quello del dottore Guzzo che si divide tra Pompei ed il museo cittadino, Cerasoli conclude dicendo che "adesso c'è la possibilità di fare i concorsi, Reggio ha bisogno di un dirigente titolare, la Calabria ha bisogno che la tutela del suo patrimonio sia esercitata quotidianamente sul territorio". d.g.