17-10-2006 Non dare idea che Italia sia paese del 'sarchiapone' Roma, 17 ott. (Apcom) - "E' senza dubbio una misura molto discussa, per questo è consigliabile arrivare ad una diversa formulazione in sede parlamentare, una ridefinizione legislativa in modo da evitare che la norma aopprovata venga poi annullata dal ricorso, già annunciato, delle Regioni". Francesco Rutelli, vicepremier con delega al Turismo, apre alla possibilità di emendamenti alla legge Finanziaria che modifichino il discusso capitolo delle 'tasse di soggiorno'. Però, spiega, è necessario "sdrammatizzare la situazione" e riportarla a un livello "più pragmatico". L'importante, per il ministro dei Beni Culturali che cita un noto sketch di Walter Chiari, "è non trasmettere agli operatori il messaggio che l'Italia sia il paese del 'sarchiapone'". Anche perché, spiega Rutelli, "la tassa di soggiorno, seppur in diverse forme, esiste in tutto il mondo". Si tratta di un'esigenza "che esiste", e su questo il ministro non è disposto a trattare. E interessa, soprattutto, le città (come Roma, Venezia, Firenze) che sperimentano "un turismo di massa e quello 'mordi e fuggi', che comportano un notevole aggravio di spese, ad esempio per predisporre le pulizie straordinarie". Il ministro esprime poi l'auspicio che questa forma di remunerazione interessi "tutta la filiera turistica" e non solo il settore alberghiero.