L'assessore alla Cultura Napoletano: «Aspettiamo fondi dalla Regione» MONOPOLI La storia calpestata. La storia dimenticata. È il destino della Via Traiana, una tra le più importanti strade dell'antichità. Percorso obbligato per chi dalla Campania intendeva raggiungere Brindisi già in tempi antichissimi, quando era conosciuta con il nome di Via Minucia, fu pavimentata e ampliata per ordine dell'imperatore Traiano nel 109 dopo Cristo. La strada, che partiva da Benevento, attraversava Bari, Polignano, Monopoli ed Egnazia. Uno dei tratti più lunghi ancora visibili è proprio nel territorio di Monopoli, nei pressi del quartiere Piccinato. I circa 300 metri che costeggiano la litoranea che conduce a Capitolo sono però diventati ricettacolo di rifiuti. I solchi scavati nella pietra dalle ruote dei carri nel corso dei secoli sono ricoperti in gran parte da erbacce. Ad indicare i resti della via percorsa dal poeta Orazio, da mercanti e soldati romani e poi dai pellegrini diretti a Brindisi per imbarcarsi per la Terra Santa, c'è un unico cartello giallastro, mangiato dalla ruggine. Uno schiaffo al patrimonio archeologico dell'intera regione. L'unico che sembra essersi accorto dell'importanza del posto è il proprietario di una pizzeria nelle vicinanze che ha pensato di battezzare il locale con un nome che richiama le gesta dei gladiatori. La dottoressa Miranda Carrieri, della Soprintendenza Archeologica, è cosciente del problema, ma sembra impotente: «Essendo un bene dello Stato dovremmo occuparcene noi, ma purtroppo non ci sono soldi perché abbiamo diverse emergenze e abbiamo subìto tagli in bilancio. Abbiamo chiesto all'Amministrazione comunale di aiutarci perché nel territorio è la situazione più grave, ma fino ad ora non è stato fatto nulla. Purtroppo il sito è sottoposto ad attacchi costanti per colpa degli agenti atmosferici, per l'abbandono e perché, essendo sulla strada, è spesso sfiorato da lavori di canalizzazione. A volte la gente non sa nemmeno di che si tratta. Se fosse maggiormente valorizzato sarebbe anche più tutelato». Qualche idea per la salvaguardia c'è, ma è rimasta sulla carta: «C'era un progetto legato al rifacimento della strada per il Capitolo - continua la dottoressa Carrieri - ma i finanziamenti statali sono andati persi. Ora ci sono altri progetti per le piste ciclabili che lambiscono la via Traiana, speriamo di utilizzarli per sistemarla». In effetti non servirebbe un investimento straordinario. Sarebbe sufficiente una pulizia, la sistemazione delle aree vicine e una cartellonistica adeguata. Il Comune però non ha in programma interventi a breve. L'assessore alla Cultura, Nicola Napoletano, conferma: «Aspettiamo fondi dalla Regione nell'ambito dei progetti per il recupero del quartiere Piccinato, anche se io punterei più a valorizzare i tratti vicini a Capitolo perché più fruibili dai turisti. Purtroppo abbiamo altre urgenze. Ci siamo impegnati con 350.000 euro per realizzare un museo a cielo aperto nei pressi della Grotta delle Mura».