Valorizzazione dei beni culturali col corso promosso dal Ciofs a Ruvo nuove occasioni di lavoro Occorre una qualificata preparazione di figure professionali mirate alla tutela e valorizzazione dei beni culturali che dovrebbero interagire con enti e associazioni e assicurare un'accoglienza mirata alla conoscenza del paesaggio e ad uno sviluppo economico del territorio. Di qui la validità del corso di formazione «Control Qualità Manager dei servizi culturali» organizzato dal CIOFS di Ruvo per garantire professionalità a giovani e adulti non occupati (laureati e laureandi) che intendano dedicarsi al settore turistico. «Si vogliono preparare -dicono i responsabili CIOFS- nuove figure alla luce delle richieste di piccole e grandi imprese e di enti che gestiscono i beni culturali». Oggi, infatti, molte aziende incontrano notevoli difficoltà nel reperire queste figure professionali. «Gli allievi - continuano - a fine corso potranno acquisire la certificazione IRCAAuditor con possibilità di iscrizione all'albo dei valutatori; inoltre potranno vantare quattro crediti per la frequenza ai corsi di legislazione dei beni culturali presso l'Università di Bari con possibilità di uno scambio transnazionale». Il repertorio delle professioni ISFOL, nell'evidenziare la recente introduzione di questa figura, ha evidenziato, anche in termini di tendenze occupazionali, buone possibilità di inserimento lavorativo Vista l'enorme ricchezza di beni archeologici, culturali e ambientali presenti a Ruvo, la formazione di queste «nuove guide» quindi non può che stimolare ulteriormente agenzie di viaggio e tour operator ad includere Ruvo nei vari itinerari culturali. Tutto questo supportato anche dall'ottima ricettività che la città offre grazie alla professionalità dei gestori di aziende agrituristiche e ristoratori attenti a riempire il proprio menù sempre con prodotti locali.