Brescia oggi Nel corso degli ultimi 15 anni è sensibilmente aumentata la percentuale di italiani che ritiene che i monumenti artistici siano in buone condizioni (49 nel 2003 contro il 29 del 1988). Circa uno su tre si dichiara favorevole a fare una donazione per la salvaguardia dei monumenti. Quasi la metà dei potenziali donatori preferirebbe che i soldi venissero impiegati per un monumento della propria città o regione. Ed il 42 degli italiani favorevoli alla donazione preferisce che a gestire il denaro raccolto sia una Fondazione appositamente costituita. Questi alcuni dei risultati che emergono dall'indagine "Gli italiani e il loro patrimonio culturale" promossa da Mecenate 90 e realizzata dall'Istituto di ricerche Doxa, presentata a Roma alla presenza di Giuliano Urbani, ministro per i Beni e le Attività Culturali. L'indagine è stata condotta su un campione di 1009 uomini e donne, sopra i 15 anni, rappresentativo degli italiani adulti. I risultati sono stati messi a confronto con due sondaggi realizzati da Doxa sullo stesso argomento, il primo nel 1988, il secondo nel 1997. Fra i molti ed interessanti dati raccolti se ne possono evidenziare tre. Innanzitutto la crescita costante di visitatori sia ai musei e monumenti che alle mostre. Il NordEst si colloca al primo posto con il 60 che dichiara di aver visitato musei negli ultimi tre anni. Una percentuale più bassa (49) ha visitato una mostra nello stesso periodo. Il fenomeno è in crescita dappertutto ma in modo più evidente nel NordEst. Secondo dato. Il 58 degli italiani pensa che nel proprio Comune ci siano monumenti artistici importanti. Circa la metà del campione (49) ritiene che siano "tutti o prevalentemente" in buone condizioni; il 35 ritiene, invece, che alcuni lo siano ed altri no. Il dato, messo a confronto con le due indagini condotte dalla Doxa, sullo stesso argomento, nel 1988 e nel 1997, mostra un significativo aumento dei giudizi positivi. È quasi raddoppiata, infatti, la percentuale di adulti che considera i monumenti artistici in buone condizioni (dal 29 del 1998 al 49 di quest'anno). Parallelamente si riduce dal 24 al 7 quella degli adulti che segnalano uno stato di degrado, con giudizi più frequenti nel Mezzogiorno e nei piccoli centri. Prevale, inoltre, l'opinione che i problemi di conservazione dei monumenti debbano interessare tutti i cittadini e non soltanto la Pubblica amministrazione e gli studiosi. La pensa così il 56 del campione. Nel NordEst l'interesse per la conservazione del patrimonio riguarda il 64 degli abitanti. Anche in questo caso un dato in crescita ma non sufficiente per conquistare il primo posto (Nor-dOvest il 67). Terzo dato. Il 37 degli italiani si dichiara pronto a fare una donazione per la salvaguardia del proprio patrimonio artistico e culturale. Tra questi il 45 preferirebbe che la sua donazione fosse destinata ad un monumento della propria città o regione. Con percentuali più alte al Sud (53), dove si avverte maggiormente lo stato di degrado del proprio patrimonio artistico. Nella propensione alla donazione nel NordEst si dichiara disponibile il 37. Un indicatore molto interessante che conferma un crescente interesse per il proprio patrimonio. Ma chi dovrebbe gestire il denaro raccolto? Quasi la metà (42) dei potenziali donatori indica una Fondazione costituita a questo scopo, il 27 i Comuni, il 17 lo Stato, il 4 un'azienda privata. Per corrispondere efficacemente ai risultati della ricerca Mecenate 90, con alcune città d'arte e Fondazioni di origine bancaria, ieri ha costituito la Fondazione per l'Italia che avrà lo scopo di raccogliere donazioni tra i cittadini per il restauro e la valorizzazione dei beni culturali. La prima Giornata nazionale di raccolta è prevista per il 19 settembre prossimo. Da qui ad allora saranno promosse una serie di iniziative per individuare i beni culturali, su cui si potrà intervenire, in collaborazione con le città socie della Fondazione. Si comincia così e poi si valuterà come procedere. Una strada difficile e mai prima praticata. Ma il Paese sta cambiando, velocemente e in meglio. La ricerca Doxa la conferma. Quindi si può essere fiduciosi, anche nel NordEst, se le principali città e Fondazioni bancarie vorranno fare la loro parte.