L'apertura della nuova istituzione riconsegna alla città il complesso delle Leopoldine restaurato FONDALI onirici come quelli delle vecchie pellicole cine-matografiche, o meglio dei negativi delle foto, cornici appese al soffitto su cui si comporranno immagini e dettagli, per regalare ai visitatori l'emozione del viaggio della luce nella "camera oscura". L'allestimento del regista Giuseppe Tornatore è ancora in corso, e il nuovo Museo nazionale della Fotografia aprirà i battenti solo il 28 ottobre. E' il primo museo del genere in Italia, porta il nome dell'atelier dei Fratelli Alinari e avrà sede nel complesso dell'ex Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella. Un nuovo museo a Firenze, che accoglierà nello stesso spazio anchele collezioni d'arte del '900 di Palazzo Vecchio. «Un polo museale per la modernità e la contemporaneità ha spiegato il sindaco Leonardo Domenicicollegato al recupero complessivo di Piazza Santa Maria Novella, dove oggi sono in corso i lavori di restauro sulla facciata della Basilica e degli obelischi, mentre a gennaio partiranno quelli per risistemare la pavimentazione». Non resta che aspettare quindi per vedere i lavori completati. Non solo per la piazza, ma per il Mnaf, Museo nazionale Alinari della Fotografia, che dovrà aspettare la realizzazione del prossimo lotto di lavori (2 milioni di euro dell'Ente cassa di risparmio) per avere la sala del bookshop, il caffè e il loggiato con le vetrate che si apre sul cortile che Michelozzo disegnò tra il 1461-95. Ma intanto sono in allestimento gli 800 metri quadrati del Mnaf: ingresso e biglietteria nell'antica cappella del convento che affaccia su Piazza Santa Maria Novella, per accedere nella sala centrale adibita alle mostre temporanee, dove il pubblico troverà la prima esposizione tematica su «Vu d'Italie 1841-1941» con i grandi maestri della collezione Alinari, e quindi ecco le sette sezioni del museo, in cui scorre la storia della fotografia, dal primo dagherrotipo su lastra d'argento (1839) al digitale, fino al video-cellulare dei nostri giorni, secondo un percorso realizzato con precisi alteri scientifico-didattici da Monica Maffioli, che comprende anche 20 immagini tradotte in rilevo per visite tattili riservate ai non vedenti. «Abbiamo utilizzato solo 2 foto di Alinari, le altre 230 sono degli importanti fotografi mondiali che hanno scritto la storia della fotografia» ha spiegato il presidente Claudio de Polo, che ieri ha presentato il museo a Palazzo Vecchio con il sindaco Domenici, il presidente dell'Ente Cassa Edoardo Speranza e Italo Zannier, storico della fotografia. Vanno in onda sui pannelli scuri e tra i giochi scenografici realizzati da Tornatore, nell'allestimento curato da Luigi Cupellini e Carlo Pellegrini, per raccontare i 160 anni della fotografia, a comprese le foto-icona come quelle di Capa del miliziano ucciso sul fronte della guerra civile in Spagna, o dell'uomo che salta la pozzanghera di Cartier-Bresson. Al piano superiore la visita proporrà le collezioni di macchine fotografiche, da quelle più antiche e a quelle di oggi, gli album di ogni foggia e dimensione, accanto a cartoline, pubblicità e gadget. E nel bookshop per ora allestito all'ingresso, ci sarà il catalogo (29 euro e 30 euro quello in rilevo tattile con testi in braille per non vedenti). Aperto al pubblico dal 29 ottobre (9.30-19.30, sabato 9.30-23.30, chiuso il mercoledì) ingresso 9 euro, ridotto 7.50, info 055-216310-mnafalinari.it
FIRENZE - "Piazza S. Maria Novella la rinascita è iniziata"
Il Museo nazionale Alinari della Fotografia, situato nel complesso delle Leopoldine a Piazza Santa Maria Novella, aprirà i battenti il 28 ottobre. L'allestimento è curato dal regista Giuseppe Tornatore e include sette sezioni che raccontano la storia della fotografia, dalle prime immagini a quelle digitali. Il museo ospiterà anche le collezioni d'arte del '900 di Palazzo Vecchio. L'ingresso è previsto a 9 euro, ridotto a 7,50 euro. La visita proporrà anche la possibilità di esplorare le collezioni di macchine fotografiche e album, nonché un bookshop.
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