Asor Rosa scrive a coloro che hanno fatto denunce pubbliche: "Venite alla riunione indetta da Legambiente, Wwf e Italia Nostra" RISCHIANO di diventare una sorta di stati generali sugli «ecomostri» in Toscana. Con il professor Alberto Asor Rosa, primo a sollevare il caso Monticchiello, che risponde con una lettera confidenziale ai tanti latori di «notizie di scempio», invitando ciascuno a portare e a buttare sul tavolo dell'happening un proprio dossier ecomostro. L'appuntamento, che altri hanno definito «chiamataalle armi» promossa da Asor Rosa per riflettere e discutere al gran completo del caso Monticchiello e di altri scempi ambientali in Toscana, è organizzato da Legambiente, Wwf e Italia Nostra e si terrà proprio nel borgo medievale frazione di Pienza sabato 28 ottobre. A questa inedita giornata di studi dovrebbero partecipare anche il ministro dei beni culturali Francesco Ruttili e il presidente della Regione Toscana Claudio Martini. «Può essere un'occasione preziosa per far emergere con forza tutte le situazioni di disagio e di degrado» scrive Asor Rosa ai tanti cittadini che gli segnalano scempi. «Suggerirei di preparare dei dossier, da consegnare alla presidenza e da illustrare in appositi interventi». «Cari Amici scrive l'intellettuale nella lettera che gira su posta elettronica dopo la comparsa del mio articolo su Monticchiello su "la Repubblica" ho ricevuto decine di lettere, e-mail, volantini, eccetera. Non sono in grado di risponde -re a tutti singolarmente, potendo contare sulle mie sole forze, ma posso assicurarvi che ho letto tutta questa corrispondenza, ricavandone l'impressione di una situazione che s'e -spande a macchia d'olio, minacciando di provocare un vero disastro. Ho tuttavia qualcosa di (potenzialmente) positivo da comunicarvi: il giorno 28 ottobre, con inizio alle ore 10 (e svolgimento fino al pomeriggio) , si svolgerà a Monticchiello (nella Sala del Granaio, gentilmente concessa dal Teatro Povero) un convegno sui problemi dell'ambiente e del paesaggio, che, a partire dal caso emblematico di Monticchiello, investirà una situazione più generale, toscana e italiana». Vi incito ad intervenire numerosi e a portare i vostri dossier, dice in sostanza il professore. «Un ingrediente fondamentale del successo dell'iniziativa è l'alto numero delle presenze. Invito perciò a fare opera di mobilitazione. Molto cordialmente. Alberto Asor Rosa». Intanto, nei giorni scorsi, in un convengo a Lubiana, del caso Monticchiello ha parlato il sovrintendente ai beni architettonici e per il paesaggio delle province di Siena e Grosseto, Giovanni Bulian, per chiamare in soccorso del paesaggio offeso il solito Monte dei Paschi. «Quella di Monticchiello ha detto Bulian è in realtà una costruzione come tante altre simili, rea però di deturpare il paesaggio incontaminato della Val d'Orcia. Proporrò a dei privati come il Monte dei Paschi di riservare risorse ha annunciato a dei progetti volti a riqualificare il territorio».