Non è stato facile per il Comune di Ferrara convincere Arnaldo Pomodoro. Lo scultore, era rimasto perplesso, quando la figlia dell'autore del «Giardino dei Finzi Contini» gli aveva proposto di creare un monumento funebre per il padre, scomparso tre anni fa. A vincere le sue resistenze è stato un sopralluogo - dove «mi hanno portato di peso», ricorda lo scultore - al cimitero ebraico di Ferrara: la suggestione del luogo lo ha portato a creare un cippo di bronzo leggermente reclinato, con una frattura a incidere il supporto. Il campo ebraico è uno dei più antichi e grandi d'Italia con i suoi 4,5 ettari di giardino e un uso ininterrotto dal 1626: Pomodoro ha inserito la sua opera indicando soltanto il nome e le date di nascita e di morte di Bassani. Le incisioni della stele ricordano gli alfabeti cuneiforme ed ebraico, ma non hanno alcun significato: «il maestro delle parole era Bassani», conclude Pomodoro.
Pomodoro omaggia Giorgio Bassani
Non è stato facile per il Comune di Ferrara convincere Arnaldo Pomodoro. Lo scultore, era rimasto perplesso, quando la figlia dell'autore del Giardino dei Finzi Contini gli aveva proposto di creare un monumento funebre per il padre, scomparso tre anni fa. A vincere le sue resistenze è stato un sopralluogo - dove mi hanno portato di peso, ricorda lo scultore - al cimitero ebraico di Ferrara: la suggestione del luogo lo ha portato a creare un cippo di bronzo leggermente reclinato, con una frattura a incidere il supporto. Il campo ebraico è uno dei più antichi e grandi d'Italia con i suoi 4,5 ettari di giardino e un uso ininterrotto dal 1626: Pomodoro ha inserito la sua opera indicando soltanto il nome e le date di nascita e di morte di Bassani. Le incisioni della stele ricordano gli alfabeti cuneiforme ed ebraico, ma non hanno alcun significato: il maestro delle parole era Bassani, conclude Pomodoro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo