Carditello «Eppur si muove». La Regione Campania, dopo la notizia dell'imminente messa all'asta di Carditello e dopo l'ennesimo furto al sito vanvitelliano, ha riavviato il dialogo con il Consorzio di Bonifica Bacino Inferiore Volturno (BIV), proprietario del bene, per garantirne l'acquisizione al patrimonio pubblico. La notizia, dopo le polemiche dei giorni scorsi, arriva direttamente dalla segreteria dell'assessore regionale Andrea Cozzolino, il quale ha fissato per la prossima settimana un incontro con il commissario regionale Antimo Gaudino del Consorzio BIV. Ed è lo stesso Gaudino a confermare il riavvio delle trattative con Palazzo Santa Lucia per l'acquisizione di Carditello al patrimonio regionale, operazione che ciclicamente si ripropone e sulla quale - alemno nelle dichiarazioni - sono tutti d'accordo e tutti impagnati. Una preoccupazione trasversale testimoniata, tra l'altro, dal senatore Pasquale Giuliano, che ha fatto sapere che domani presenterà una interrogazione parlamentare sul caso Carditello al presidente del Consiglio Prodi, al ministro dei Beni Culturali Rutelli ed al ministro delle Risorse Agricole De Castro. «I contatti telefonici delle ultime ore con la segreteria dell'assessore Cozzolino - ha commentato Gaudino - mi lasciano ben sperare nella risoluzione del caso Carditello, così come l'agguerrita attenzione dimostrata in questi giorni da autorevoli esponenti politici di rilievo nazionale mi confortano sull'interesse che Carditello suscita a tutti i livelli». Poi aggiunge: «Mi addolorano le dichiarazioni del Soprintendente di Caserta Enrico Guglielmo, che accusa il Consorzio di inadempienza nella tutela di Carditello. I furti e i danni al sito borbonico si sono verificati anche negli anni in cui la custodia era affidata alla Soprintendenza che ne curava il restauro. E insieme alla Soprintendenza abbiamo promosso tavoli di concertazione per segnalare l'oggettiva incapacità del Consorzio a salvaguardare Carditello e l'urgente necessità di trasferire la proprietà ad un ente pubblico che ne garantisse un futuro dignitoso ed una collocazione degna». Da maggio 2006, data in cui la Soprintendenza ultimò i lavori riconsegnando Carditello al proprietario, il Consorzio ha affidato la guardiania del Real Sito ad un istituto di vigilanza che effettua sette passaggi giornalieri, notturni e diurni. «Questo è quanto possiamo permetterci - sottolinea Gaudino - vista la sofferenza finanziaria di 24 milioni di euro che grava sul Consorzio, certificata dalla KGM, società incaricata dalla Regione per la verifica dell'esposizione economico-finanziaria dei consorzi». Il messaggio è chiaro: il Consorzio Bacino Inferiore Volturno a stento riesce a pagare gli stipendi dai dipendenti, figuriamoci se, da solo, potrà mai riusire a tutelare un bene come Carditello, un momunento stupendo quanto pericolosamente esposto - come una cattedrale nel deserto - nelle campagne tammaresi a vandali e ladri di ogni genere.
CAMPANIA: Su Carditello accuse ingiuste di Guglielmo
La Regione Campania ha riavviato il dialogo con il Consorzio di Bonifica Bacino Inferiore Volturno (BIV) per garantire l'acquisizione del sito vanvitelliano Carditello al patrimonio pubblico. L'incontro tra l'assessore regionale Andrea Cozzolino e il commissario regionale Antimo Gaudino del Consorzio BIV è stato fissato per la prossima settimana. Il Consorzio ha espresso preoccupazioni sulla sua capacità di tutelare il sito, a causa della sofferenza finanziaria di 24 milioni di euro. Il senatore Pasquale Giuliano ha annunciato di presentare una interrogazione parlamentare sul caso Carditello.
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