Con l'inaugurazione del Museo della scultura contemporanea (Musma), Matera si appresta a realizzare una rete museale di cui fanno già parte il Museo di arte medievale e moderna di Palazzo Lanfranchi il Museo Archeologico «Domenico Ridola» e quelli in itinere di arti applicate dedicato a Josè Ortega, che sarà inaugurato nel 2007, e il "Demoantropologico" che occuperà una vasta area del Sasso Caveoso. È questo l'impegno progettuale emerso nel corso della presentazione delle finalità del Musma, che ospita oltre 270 opere di 200 artisti italiani e stranieri nelle sale e negli ambienti ipogei di Palazzo Pomarici sulla parte più alta, la «Civita», dei rioni Sassi. «La rete museale - ha detto Raffaele De Ruggieri, presidente della Fondazione Zetema, che ha promosso il Musma - diventerà uno dei punti di forza dell'offerta turistico culturale della città e del territorio, nell' ambito di un quadro d'iniziative che caratterizzando un distretto culturale che intende valorizzare le diverse esperienze e risorse di un comprensorio più vasto che coinvolge anche altre realtà». Il sindaco di Matera, Michele Porcari, ha annunciato che «l'Amministrazione lavora con impegno al progetto di Museo Demoantropologico, inteso come esperienza da riservare a tutto quanto riguarda l'esperienza e la storia millenaria dell'uomo su questo territorio. Stiamo ridefinendo - ha aggiunto Porcari - il progetto d'intervento, utilizzando le opportunità dei Fondi Fas. Prevediamo una spesa di circa 4 milioni di euro. Motore del Museo saranno le aree tematiche che caratterizzeranno singoli comparti dei Sassi. Coinvolgeremo l'Università della Basilicata per concordare metodi e contenuti. Contiamo, comunque, di portare a breve il progetto in Consiglio comunale per l'approvazione, in modo che - ha concluso - si possa candidarlo a finanziamento».