Sarà aperto il 28 ottobre nel complesso duecentesco delle Leopoldine ed occuperà una superficie di 800 metri quadrati Firmato Alinari il Museo nazionale della fotografia a Firenze Sarà aperto a Firenze il 28 ottobre nello storico complesso duecentesco delle Leopoldine, in piazza Santa Maria Novella (nella foto) ed occuperà una superficie di 800 metriquadrati. Sette sezioni, una mostra permanente e una zona destinata alle esposizioni temporanee per inaugurare il nuovo filone del turismo culturale dedicato alla fotografia. La nuova realtà è stata presentata ieri in Palazzo Vecchio dai rappresentanti dei tre enti fondatori: il sindaco Leonardo Domenici (il Comune è proprietario dell' antico complesso), il presidente della Fondazione Alinari Claudio de Polo e il presidente dell' Ente Cassa di risparmio di Firenze Edoardo Speranza. «Il Museo - ha detto Domenici - è un nuovo tesoro di Firenze, un museo della modernità di eccezionale valore culturale. Consente peraltro alla città di riscattare nel migliore dei modi da un pericoloso degrado lo storico complesso delle Leopoldine. Il quale, una volta del tutto restaurato, ospiterà anche il Museo del Novecento dedicato all'arte contemporanea italiana». «Si realizza finalmente un sogno che abbiamo coltivato per anni - ha aggiunto de Polo - e un' azienda storica d'eccellenza fiorentina come la Fratelli Alinari, nota in tutto il mondo, è orgogliosa di dare finalmente all'Italia il suo museo nazionale della fotografia». «Una grande realtà - ha concluso Speranza - dedicata alla più giovane tra le arti figurative non poteva che nascere nella città forse più famosa per i beni culturali. Con Claudio de Polo ci siamo impegnati a coprire un vuoto. Oggi festeggiamo il successo». La scenografia del museo, firmata del regista premio Oscar Giuseppe Tornatore, fa compiere al visitatore un viaggio interstellare, un tuffo nella notte dei tempi rischiarata da immagini luminose come stelle e galassie. Il progetto è dell' architetto Armando Biondo e l' allestimento è di Luigi Cupellini. L'inaugurazione coinciderà con la prima mostra provvisoria a tema: «Vue d'Italie 1841-1941. I grandi Maestri della fotografia italiana nelle collezioni Alinari». La Fondazione Alinari, che ha promosso il progetto, ha tra i prossimi obiettivi, oltre alla valorizzazione degli imponenti archivi raccolti in 160 anni di storia (2.750.000 negativi a colori e in bianco e nero e 900 mila positivi in tiratura d' epoca raccolti in 6 mila album originali per complessive quattro milioni di immagini), anche l' organizzazione di seminari e convegni sul restauro della documentazione fotografica in collaborazione con l' Opificio delle pietre dure.
È firmato Alinari il Museo nazionale della fotografia.
Il Museo nazionale della fotografia di Firenze sarà aperto il 28 ottobre nel complesso delle Leopoldine. La struttura occupa 800 metri quadrati e comprende sette sezioni, una mostra permanente e una zona per esposizioni temporanee. Il museo è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune, la Fondazione Alinari e l'Ente Cassa di risparmio di Firenze. La scenografia del museo è stata progettata dal regista Giuseppe Tornatore e l'allestimento è stato curato da Luigi Cupellini. La prima mostra provvisoria sarà "Vue d'Italie 1841-1941", con opere di grandi maestri della fotografia italiana.
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